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''Offro un paio di braccia, tante motoseghe e tutto il mio impegno'', storia di Diego salito da Mantova per aiutare la Val di Fiemme

Nella tragedia emergono anche esempi di solidarietà e altruismo. Baratti giardiniere con qualifica di Tree Climber ha messo un post su Fb per offrire il suo aiuto ed è venuto in Trentino. Oggi il ringraziamento della comunità: ''Un vero amico, amante della nostra valle, gentile altruista simpatico e di cuore. Ci fossero più Diego il mondo non avrebbe problemi''

Diego Baratti
Di Luca Pianesi - 03 novembre 2018 - 12:56

TRENTO. ''Fino a domenica sono libero, offro un paio di braccia, un cestello cingolato, un camion con ribaltabile e tante, tante motoseghe''. C'era bisogno di tutti in questi giorni di tempesta. Una tempesta terribile che in poche ore ha cambiato il paesaggio di intere vallate, scoperchiato case, spezzato vite e stravolto esistenze. Ma in contesti del genere, se non ci lascia andare, se non ci abbatte, se non ci abbandona agli eventi, emergono piccole grandi storie di solidarietà, impegno, altruismo, capacità di mettersi al servizio dell'altro e quella di Diego è proprio una di queste.  

 

Capito quel che era successo si è guardato intorno, ha visto il suo set di motoseghe, la sua tuta da lavoro, il suo camion ribaltabile, i suoi attrezzi per tagliare rami e le sue corde per arrampicarsi sugli alberi e ha deciso. Ha fatto un post su Facebook che è finito su ''Sei di Cavalese se'' dove, in buona sostanza, scriveva che metteva a disposizione sé stesso e la sua professionalità per chiunque ne avesse avuto bisogno. Una professionalità importante: Diego Baratti, infatti, il protagonista di questa storia, vive a San Benedetto Po, in un piccolo comune lombardo che si trova in provincia di Mantova, e di professione fa il giardiniere con qualifica di Tree Climber una tecnica di lavoro per la cura e la potatura delle piante che si fa arrampicandosi sugli alberi o sui pendii e fonde tecniche di scalata a quelle da esperto del verde.

 

 

Competenze perfette nel contesto drammatico che si è venuto a creare in questi giorni in tutto il Nord Est e in particolare tra la Val di Fiemme e la Val di Fassa dove si calcola siano stati spazzati via tra i 300.000 e i 400.000 metri cubi di alberi. Piante enormi e famose nel mondo come quelle della foresta dei violini che si sono abbattute a terra creando ora un ulteriore problemala grande quantità di biomassa legnosa lasciata sul suolo rischia di provocare il pullulare del bostrico tipografo (nome scientifico Ips typographus), un piccolo coleottero di mezzo centimetro che colpisce in particolare gli abeti rossi ed è già considerato il flagello delle foreste europee. Fondamentale, quindi, diventa ora l'opera di rimozione dei tronchi crollati al suolo.

 

L'appello di Diego è stato colto al volo e lui armato di tutti i suoi attrezzi di lavoro e della sua esperienza è salito in Val di Fiemme. Da subito ha cominciato a lavorare fianco a fianco con la gente del posto, i vigili del fuoco, il personale della protezione civile tagliando tronchi e spezzando rami per liberare strade, case, parchi dalle tonnellate di legna precipitata al suolo. E' stato in valle alcuni giorni conquistando la stima e l'amicizia di tutti. Oggi, che è tornato nel mantovano, ma la comunità ha voluto rendere pubblica la propria stima verso questa persona con un bellissimo post di ringraziamento sul gruppo ''Per chi ha la Val di Fiemme nel cuore''.

 

 

''Volevo dare merito su questo gruppo ad una persona di nome Diego Baratti - ha scritto Alessio Bolognani - esempio vivente che possiamo avere ancora fiducia nell'uomo. Lui professionista degli abbattimenti di Mantova ha messo un annuncio su fb che sarebbe salito apposta per dare una mano a chi ne avesse avuto bisogno perché amante della nostra terra e della gente che abita questa valle e così ha fatto. Ha messo a disposizione la sua super attrezzatura e si è messo a. Disposizione anche dei vigili del fuoco. Un vero amico, amante della nostra valle, gentile altruista simpatico e di cuore. Ci fossero più persone così al mondo non avremmo più problemi".

 

Un post che ha ricevuto una sfilza di applausi, ringraziamenti, mi piace e parole di apprezzamento perché chi fa del bene riceve del bene e in queste situazioni non servono i super eroi ma l'impegno di tutti e la solidarietà di ognuno. 

 

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