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Giro di vite per la sicurezza: al via i controlli di ''obiettivi sensibili'' e sedi istituzionali 24 ore al giorno

Decisione del Comitato per la sicurezza pubblica dopo i danneggiamenti di Rovereto. Il prefetto Lombardi: ''Episodi allarmanti e antidemocratici". Al lavoro carabinieri, polizia, finanza, vigili e i reparti di prevenzione crimine

Pubblicato il - 15 February 2019 - 05:01

TRENTO. "Saranno intensificati i controlli del territorio nelle ore diurne e soprattutto notturne a Rovereto e a Trento per quanto riguarda gli obiettivi sensibili e istituzionali". L'annuncio arriva direttamente dal prefetto Sandro Lombardi dopo la riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto giovedì, in forma allargata nella sede del Comune di Rovereto. Tema centrale quello degli "atti incivili e gravi" (come li definisce proprio il commissario del Governo) che si sono verificati negli ultimi periodi nella città della Quercia.

 

Alla riunione che è avvenuta ieri mattina hanno preso parte, oltre al prefetto Lombardi, il procuratore generale Giovanni Ilarda, la presidente della Corte d'appello Gloria Servetti, il procuratore di Trento Sandro Raimondi, il procuratore di Rovereto Aldo Celentano e il presidente del tribunale di Rovereto Giulio Adilardi. Oltre ai rappresentanti dell'autorità giudiziaria e delle forze dell'ordine, c'erano anche il presidente della Provincia Mauruzio Fugatti e i sindaci di Trento e Rovereto Alessandro Andreatta e Francesco Valduga.

 

Sotto analisi alcuni reati e fatti di cronaca che si sono registrati a partire da dicembre. Tra questi l'incendio del portone della chiesa di San Rocco a Rovereto (quella che ospitava il presepe antiabortista, qui l'articolo), il danneggiamento delle vetrate dell'istituto del Credito Valtellinese e di Benetton sempre a Rovereto e l'incendio della porta del tribunale di Rovereto.

 

"Abbiamo tenuto la riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica a Rovereto - dichiara il prefetto Lombardi - per esprimere solidarietà e vicinanza alla chiesa e all'autorità giudiziaria e per ringraziare i magistrati di Trento e di Rovereto". La volontà era inoltre quella di "dare un messaggio di coesione di tutte le istituzioni, unite e sinergiche di fronte ai comportamenti criminali", spiega sempre il commissario del Governo. "Non lasceremo - prosegue - nulla di intentato, oggi si è riunita una rete di collaborazione tra le istituzioni volta a individuare gli autori di questi gesti per farli poi condannare".

 

Segue la citazione del prefetto Lombardi dell'analisi tecnica del questore Giuseppe Garramone: "La pericolosità di un gruppo o di un'associazione non è determinata solo da fatti di sangue, ma anche e soprattutto dalle metodologie d'azione e dal susseguirsi di episodi allarmanti per l'ordine e la sicurezza pubblica". Il prefetto punta il dito contro "le modalità delle azioni e le circostanze di luogo in cui avvengono", contro "incendi e danneggiamenti". "La pericolosità - aggiunge - non è data solo da fatti di sangue, ci deve far tenere alta la guardia anche un danneggiamento con dei sassi".

 

Di qui la decisione del Comitato di dare la vita a una "rete di istituzioni" che lavori per "l'osservazione, il controllo, il monitoraggio e la valutazione delle azioni, che non sono delle semplici bravate, che non sono giochi". In questo senso Lombardi parla di "azioni incivili e gravi, da considerarsi dei passi falsi per la democrazia, la cui regia ha sicuramente come finalità l'antidemocraticità". "Con l'incendio del tribunale - è l'esempio che segue - si è voluto colpire un presidio della legalità e a garanzia dello svolgimento democratico della vita dello Stato".

 

Le decisioni prese nell'ambito della riunione del Comitato di ieri sono state individuate nella convinzione che "non è con la violenza che si affermano le proprie idee, ma con il dialogo, anche serrato, che è il sale della democrazia": "Abbiamo concordato con il questore Garramone - fa sapere il prefetto - che nei prossimi giorni terrà un tavolo tecnico con le forze di polizia e la polizia locale. Si agirà anche usando i reparti di prevenzione crimine per intensificare e aumentare il controllo del territorio nelle ore diurne e soprattutto in quelle notturne sia a Rovereto, sia a Trento. Sarà aumentata la vigilanza a tutte le sedi istituzionali, ma non solo, di tutti quelli che in gergo si chiamano obiettivi sensibili".

 

Ulteriori controlli che si affiancheranno, in modo parallelo, a quelli che già si svolgono nelle città in alcune zone considerate calde (tra cui ad esempio piazza Dante a Trento). A presidio e tutela degli "obiettivi sensibili e istituzionali" lavoreranno "la guardia di finanza, i carabinieri, la polizia (compresi i 9 nuovi agenti per la prevenzione dei reati entrati in servizio il 13 febbraio, per cui si era speso con il ministero dell'Interno il presidente Fugatti), i vigili urbani e i reparti di prevenzione crimine", fa sapere il prefetto. "Già nelle prossime ore si terrà il tavolo tecnico e poi si partirà subito con l'iniziativa" è la stima dei tempi proposta da Lombardi. Che coglie l'occasione per un ringraziamento: "Voglio ringraziare il questore Garramone, i vertici delle forze dell'ordine, gli uomini e le donne dell'apparato della sicurezza per lo spirito di abnegazione e la passione, nonché il sacrificio che ogni giorno mettono in campo per stare vicini ai cittadini e contrastare il crimine a 360 gradi".

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