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In Alto Adige impegnati 115 corpi dei vigili del fuoco: gran parte delle strade secondarie bloccate. Diramata anche l’allerta valanghe

Situazione critica in provincia di Bolzano, con alcune valli che sono rimaste isolate. La zona più colpita rimane quella della Val Pusteria dove ci sono ancora 13mila persone senza corrente. Centinaia gli interventi dei pompieri. Il presidente Arno Kompatscher “Attenetevi alle indicazioni dei soccorritori e cercate di ridurre al minimo gli spostamenti”

Di Tiziano Grottolo - 16 novembre 2019 - 10:54

BOLZANO. Sono ancora 13mila le persone che sono senza corrente elettrica a causa degli innumerevoli alberi abbattutisi sulle linee elettriche. Oltre 115 corpi dei vigili del fuoco sono stati impegnati in centinaia di interventi. La zona più colpita rimane la Val Pusteria, se da un lato gli abitanti di Brunico possono tirare un sospiro di sollievo, dal momento che nella notte è tornata la luce in città, altrettanto non si può dire per alcuni centri minori rimasti al buio per via di altre piante che si sono schiantate sulle linee costringendo i vigili del fuoco ad intervenire anche per domare un principio d’incendio (QUI il video).

 

Rimane chiusa la linea ferroviaria del Brennero dove fango e alberi hanno invaso i binari costringendo i tecnici a sospendere il servizio (QUI articolo). Almeno fino alle 13.30 questi è stata adottata una serie provvedimenti, con i treni lunga percorrenza attestati a Trento e Verona e sostituiti con bus fino a Bolzano. Per i regionali, attestati a nord a Bolzano e a sud a Bronzolo (per Verona) e a Ponte Adige (per Merano). Ci sono bus che fanno spola Bolzano-Bronzolo e Bolzano-Ponte Adige

 

Molte valli rimangono isolate a causa della chiusura di molte strade secondarie, in particolare nelle zone della val Gardena, val Badia, val d'Ega, val Senales, val Martello. In tutto sono oltre 70 le strade chiuse per motivi di sicurezza. QUI l’elenco completo e in aggiornamento.

 

 

Anche se le previsioni parlano di un lieve miglioramento il cielo sopra l’Alto Adige rimarrà nuvoloso con qualche precipitazione, in particolare durante la mattina. Il limite delle nevicate è stato fissato tra una quota compresa fra i 700 e 1300 metri. Nella notte invece arriveranno nuove precipitazioni da est, che si estenderanno su tutta la provincia. Le temperature massime previste vanno dai 3 ai 7 gradi.

 

Massima allerta anche per il pericolo valanghe, diretta conseguenza delle abbondanti nevicate e del vento forte che si registra in questi giorni. L’allerta maggiore è rivolta verso i pendii scoscesi con valanghe anche di medie dimensione, attenzione anche per quanto riguarda le così dette valanghe di scorrimento che potranno interessare zone al di sotto dei 2500 metri. Ovviamente agli amanti dello sci è assolutamente sconsigliato il fuoripista.

 

 

Ieri sera il presidente della Pab Arno Kompatscher ha svolto un sopralluogo nelle zone colpite dal maltempo e in particolare in val Pusteria insieme ai vigili del fuoco volontari di Brunico, Perca, San Lorenzo di Sebato e con il corpo comprensoriale della val Pusteria. Kompatscher ha rivolto un appello alla popolazione chiedendo di usare la “Massima cautela” sottolineando inoltre come la situazione non sia da sottovalutare: “attenetevi alle indicazioni dei soccorritori e cercate di ridurre al minimo gli spostamenti".

 

Fra le misure di sicurezza da seguire anche quella di utilizzare la minor quantità possibile di energia elettrica. Questi comportamenti sono decisivi non solo per la propria sicurezza ma anche per agevolare il lavoro dei soccorritori in questi giorni chiamati agli straordinari.

 

Il presidente della Provincia di Bolzano ha voluto manifestare la propria gratitudine e il proprio rispetto nei confronti del lavoro dei soccorritori: “È impressionante vedere di cosa è in grado la Protezione civile nella nostra provincia. Personale permanente e volontario lavorano in squadra con risultati eccellenti. Per questo impegno straordinario voglio ringraziare tutti i volontari impegnati in questi momenti: le molte ore svolte al servizio della collettività non hanno prezzo”.

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