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Strade trentine: è strage di motociclisti. Da inizio giugno 9 morti. Il Commissario: ''Serve prevenzione''

Il questore Giuseppe Garramone ha preannunciato interventi ad hoc per aumentare la vigilanza sul territorio, compresi gli esercizi pubblici e le discoteche. Riunione ad hoc sugli incidenti stradale al Commissariato del Governo di Trento, alla presenza  del presidente della Provincia, dei rappresentanti delle forze di polizia e delle istituzioni

Pubblicato il - 08 July 2019 - 19:37

TRENTO. E' strage di motociclisti sulle strade trentine. Da inizio giugno sono nove i centauri che hanno perso la vita, un bilancio drammatico di fronte al quale non si può rimanere indifferenti.

 

Azioni più incisive sia sul fronte della cultura che su quello della repressione dei comportamenti scorretti o pericolosi”, questo il messaggio chiaro che è uscito dalla riunione che si è tenuta questa mattina al Commissariato del Governo di Trento, alla presenza, oltre che del presidente della Provincia, dei rappresentanti delle forze di polizia e delle istituzioni coinvolte.

 

I dati di morte sulle strade trentine “sono molto preoccupanti – ha spiegato Fugatti - per questo appoggiamo le iniziative che le forze di polizia metteranno in atto, siamo pronti a fare ancora di più sul terreno della sensibilizzazione, ma anche, se lo riterremo necessario, ad adottare provvedimenti più incisivi sul fronte del controllo e della repressione di comportamenti non rispettosi delle regole e della prudenza. La libertà individuale è importante ma non fino al punto da sacrificare quella degli altri. Senza contare l’enorme costo umano, personale e sociale che si verifica quando a perdere la vita sono genitori che lasciano figli giovani”

 

A chiedere un maggior impegno e un agire più in rete è invece il Commissario del Governo Sandro Lombardi che ha sottolineato quanto sia importante fare prevenzione, mentre il Questore Giuseppe Garramone ha preannunciato interventi ad hoc per aumentare la vigilanza sul territorio, compresi gli esercizi pubblici e le discoteche, ma ha chiesto anche la collaborazione degli organi di informazione per sensibilizzare gli utenti delle strade a comportamenti più prudenti.
 

Il clima del mese di maggio ha scoraggiato l’uso delle moto. In giugno, con l’arrivo del bel tempo, le strade trentine hanno ripreso ad essere frequentate da molti motociclisti ma anche da automobilisti, soprattutto nei fine settimana. Il dirigente della Polizia stradale Giansante Tognarelli ha fatto un quadro della situazione ricordando i nove incidenti mortali avvenuti dall’inizio di giugno e che hanno riguardato sia strade di montagna che di fondovalle. Italo Artico, del Servizio Gestione strade della Provincia, ha infine ricordato quanto si sta facendo sia sul fronte della sensibilizzazione degli utenti della strada che su quello della messa in sicurezza della rete viaria di competenza provinciale.

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