Coronavirus, a casa si annoiavano e allora si sono riuniti per giocare a pallone e bere qualche birra: denunciati dai finanzieri
I quattro di età compresa tra i 22 e i 31 anni sono stati colti sul fatto dalla guardia di finanza a Corvara in Badia. Altre quattro persone sorprese in un benzinaio sedute a un tavolino a chiacchierare e fumare

BRUNICO. Bevevano birra e giocavano a calcio nel piazzale del palazzetto del ghiaccio e quanto sono stati redarguiti si sono giustificati dicendo che erano lì perché si annoiavano a casa e quindi erano usciti per stare un po' insieme. Ovviamente si sono beccati una denuncia per il mancato rispetto delle disposizioni per contrastare il diffondersi del coronavirus.
I militari della guardia di finanza di Brunico, infatti, hanno sorpreso 4 giovani a Corvara in Badia (tra l'altro una zona che ha già fatto registrare oltre 10 contagi) con pallone, abiti sportivi e anche birrette al seguito. Raggiunto il gruppo, venivano identificati quattro ragazzi tra i 22 e i 31 anni che avevano lasciato le proprie abitazioni senza giustificato motivo.
Redarguiti e istruiti sulle norme attualmente in vigore per limitare il contagio da Covid-19, i ragazzi si sono giustificati dicendo che erano lì perché si annoiavano a casa e quindi erano usciti per giocare a calcio e trascorrere del tempo insieme. Una motivazione, chiaramente, assurda in questo momento di emergenza e così per i quattro è arrivata la denuncia per il reato previsto dall’articolo 650 del codice penale (inosservanza di un provvedimento emanato dall’autorità).
Stessa sorte è toccata ad un altro gruppo di 4 persone, tra i 20 e 28 anni, di nazionalità kosovara, residenti a Campo Tures e San Martino in Badia, che sono stati trovati a Brunico in un distributore di benzina, e si sono seduti a un tavolino a chiacchierare e fumare. I quattro uomini hanno cercato di giustificarsi spiegando di essere usciti per comprare le sigarette.
Non ritenendo credibile tale giustificazione, considerata la distanza tra i Comuni di provenienza e Brunico, le fiamme gialle hanno proceduto alla denuncia degli stessi sempre per il reato previsto dall’art. 650 del codice penale.

















