Contenuto sponsorizzato

Coronavirus, al via “Monitoraggio Alto Adige”, la “fase 2” della campagna di screening. Widmann: “Oltre 20mila persone testate nei prossimi 4 mesi”

La Provincia di Bolzano e l'Azienda sanitaria altoatesina hanno annunciato l'avvio della "fase 2" dello screening sulla popolazione provinciale. Cominciato con il massiccio testing di novembre, che ha coinvolto oltre 362mila persone, questo secondo momento dovrebbe riguardare più di 20mila persone, tra normali cittadini, personale scolastico e studenti delle superiori. "Un caso unico a livello europeo"

Di Davide Leveghi - 10 December 2020 - 17:31

BOLZANO. Oltre 20mila test in 4 mesi, con circa 4000 persone testate su base volontaria e casuale in tutti i comprensori sanitari altoatesini ogni mese, e così 900 persone provenienti da scuole e asili e 300 studenti e studentesse maggiorenni delle scuole secondarie di secondo grado. Dopo un mese di novembre caratterizzato dalle stringenti chiusure e dalla massiccia campagna di screening che ha coinvolto oltre 362mila persone, la provincia di Bolzano entra ufficialmente nella “fase 2” dei test rapidi.

 

Presentata con tutti i crismi del caso alla presenza dell'assessore alla Salute Thomas Widmann, del direttore generale dell'Azienda sanitaria Florian Zerzer e dal responsabile per il progetto “Test rapidi in Alto Adige” Patrick Franzoni, la nuova campagna di monitoraggio della circolazione del virus nella popolazione provinciale permetterà di avviare eventuali meccanismi di contenimento del virus, laddove la diffusione appaia raggiungere la soglia d'allerta.

 

Non a caso denominata “Monitoraggio Alto Adige”, il sistema di rilevazione adottato in provincia rappresenta un unicum a livello europeo. Fondamentalmente consiste in uno screening settimanale per un mese condotto su 4000 persone (500 per ogni comunità comprensoriale e il Comune di Bolzano) affiancato da un altro, sempre settimanale, su 900 appartenenti al mondo delle scuole e degli asili e 300 studenti e studentesse maggiorenni delle scuole secondarie di secondo grado.

 

Imperniato anch'esso sull'utilizzo dei tamponi rapidi, il progetto di monitoraggio avrà una durata di 4 mesi, è gratuito e con partecipazione volontaria. “Con il progetto 'test rapidi in Alto Adige' abbiamo ottenuto una visione globale dell'andamento delle infezioni – ha dichiarato l'assessore Widmann – adesso, nei prossimi 4 mesi, andiamo a testare oltre 20mila persone. Si tratta di una procedura senza precedenti per tenere sotto controllo lo sviluppo della pandemia. Qualora il numero di infezioni dovesse aumentare in modo esponenziale, avvieremo subito test di massa a livello locale”.

 

L'invito a chi è stato selezionato è dunque quello di partecipare, offrendo così un ulteriore contributo nell'opera di contenimento del virus in provincia, che anche nella giornata di giovedì 10 dicembre, ha registrato 376 nuovi positivi (di cui 132 agli antigenici) e 8 decessi. “Care altoatesine e cari altoatesini, se ricevete l'invito per aderire all'azione 'Monitoraggio Alto Adige' dal vostro Comune o dalla direzione della scuola o dell'asilo in cui lavorate, vi preghiamo di accoglierlo – ha esortato il direttore generale Zerzer – la vostra partecipazione è importante e preziosa per tenere sotto controllo l'incidenza delle infezioni in Alto Adige. Vi ringrazio sin d'ora per la vostra partecipazione”.

 

L'esperienza acquisita nella massiccia campagna di testing condotta nella “tre giorni” di novembre (dal 20 al 22 novembre) viene indicata come la base per lanciare questa “fase 2”. “Ora abbiamo un progetto di follow-up provinciale per proseguire con l'azione 'Test rapidi in Alto Adige', che ci permette di monitorare da vicino l'insorgenza di focolai e, se necessario, di intervenire immediatamente a livello di Comune o di singole scuole, ma anche nelle azienda”, ha detto il responsabile del progetto Patrick Franzoni.

 

Ma com'è stato deciso il numero di cittadini da campionare? A definirlo è stato Eurac Research, l'ente di ricerca che ha collaborato anche nelle previsioni dello screening di massa. A selezionarlo, invece, è stato l'Istituto provinciale di statistica Astat. Il contatto e l'invito al monitoraggio avverranno proprio in questi giorni tramite i Comuni, le direzioni scolastiche e degli asili per il personale selezionato o tramite le direzioni scolastiche per le studentesse e gli studenti delle superiori.

 

Per partecipare, chiaramente, è necessario il consenso scritto degli interessati. “Tutte le norme sulla privacy saranno rispettate al fine di garantire la protezione dei dati delle persone invitate”, ha evidenziato Franzoni.

 

Dove sarà possibile, invece, effettuare i test? Nelle farmacie partecipanti, dai medici di medicina generale o nelle 11 postazioni drive-in allestite dall'Azienda sanitaria con il supporto della Croce bianca e della Croce rossa. Chiunque desideri essere sottoposto al test in tali sedi dovrà fissare un appuntamento.

 

Come accennato, in totale il “Monitoraggio Alto Adige” si ripeterà per 4 volte nell'arco di un mese, con il campione di 4000 cittadini e cittadine, 900 dipendenti di scuole e asili e di 300 fra studenti e studentesse che cambierà ogni mese. In alcune scuole, l'attività di monitoraggio prenderà avvio già nella giornata di venerdì 11 dicembre.

 

Ma non è tutto. L'Azienda sanitaria altoatesina ha voluto lanciare un ulteriore progetto pilota che prenderà avvio prima di Natale, il test dell'antigene salivare. Più adatto ai bambini, questo test verrà sperimentato in 2 classi di una scuola elementare di lingua tedesca di Chiusa e in 2 classi di una scuola elementare italiana di Bolzano. Si tratta di un nuovo metodo che è stato classificato come metodo di alta qualità anche dall'Istituto Spallanzani di Roma.

 

Il progetto pilota, che consente una procedura di test meno invasiva, specie per i più piccoli, è stato presentato dalla primaria del laboratorio di Microbiologia e Virologia Elisabetta Pagani. Oltre al “Monitoraggio Alto Adige”, questo nuovo sistema d'allerta rapida si baserà su altri 2 pilastri: la ricerca dei contatti e i test hotspot, programmati con breve preavviso. In caso di aumento dell'incidenza dell'infezione in determinate aree o tra determinati gruppi di persone verranno infatti avviati immediati programmi di screening ad hoc.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 22 dicembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

16 January - 12:01

Il criterio dei 10 anni di residenza per accedere agli alloggi Itea era stato definito dai giudici “discriminatorio”: ora la Corte di Appello ha bocciato anche il ricorso della Pat, con quest’ultima che dovrà pagare 50 euro di sanzione per ogni giorno di ritardo. L’assemblea Antirazzista: “È stato ristabilito un principio di equità e di antidiscriminazione contenuto nelle direttive europee”

16 January - 10:32

Il Dolomiti vi accompagna in un viaggio tra i luoghi della musica in Trentino, con delle video-interviste in cui le band locali si raccontano, tra la speranza di sfondare gli angusti confini provinciali e le difficoltà di suonare nelle valli. Davide Leveghi e Aaron Giordani cercano dunque di rispondere a una domanda: dove si trova il rock in Trentino?

16 January - 05:01

Il trascinarsi dell'epidemia da SarsCov-2 sta avendo effetti disastrosi sulla salute psichica. Numerosi studi confermano questo trend: isolamento, lutti, incertezze economiche sono solo alcuni degli aspetti presi in considerazione. Ermanno Arreghini, psichiatra e psicoterapeuta: "Attuare misure di protezione anche per i più fragili: senzatetto, disabili, pazienti psichiatrici"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato