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Coronavirus, al via le operazioni di screening in tutto l'Alto Adige. Oltre 600 le linee di testing. Caramaschi: "E' sicuro, indolore e veloce. Partecipate"

Ha preso avvio l'enorme sforzo messo in campo dalla Provincia di Bolzano, con la collaborazione di Comuni, Croce rossa, Croce bianca, pompieri e Protezione civile, per sottoporre a screening 350mila altoatesini. Come evidenziato da Eurac, la quota di partecipazione ottimale sarebbe di almeno il 70%

Di Davide Leveghi - 20 novembre 2020 - 10:57

BOLZANO. Ha preso avvio alle 8 di venerdì 20 novembre il grande progetto di sottoporre ad uno screening di massa 350mila altoatesini. Le operazioni conteranno su 184 diverse strutture sparse in tutto il territorio provinciale e 646 linee di test dove i cittadini si potranno recare per effettuare il tampone rapido. “Durerà tra i 2-3 minuti - aveva assicurato il responsabile del progetto “Test rapidi in Alto Adige" Patrick Franzoni – dopo averlo svolto si può andare a casa e attendere il risultato, che si potrà sapere dopo 15-30 minuti”.

 

In un video pubblicato dalla Provincia di Bolzano si vede il funzionamento delle operazioni di testing, le quali avverranno in tutti e 116 i Comuni altoatesini. “E’ un atto di responsabilità, partecipate numerosi”, aveva chiesto il Landeshauptamann Arno Kompatscher, appellandosi alla cittadinanza.

 

 

La macchina organizzativa è stata messa in campo grazie ad una simulazione effettuata da un team del Dipartimento di ingegneria dell’Università di Trento, calcolando con precisione quanto personale, quanto materiale e quante strutture avrebbero necessitato le operazioni di screening. Secondo delle ricerche svolte da Eurac Research, invece, per avere efficacia lo screening dovrà essere partecipato da almeno il 70% della quota prevista, fissato appunto in 350mila persone.

 

“Tutto pronto per lo screening di massa: basta partecipare – ha scritto sui social il sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi, postando un servizio televisivo in cui si sottopone in prima persona al test – care amiche e cari amici, con grande energia, dopo ore di duro lavoro, finalmente è tutto pronto. Oggi (si riferisce alla giornata di giovedì 19 novembre, vigilia dello screening di massa) sono stato personalmente a testare il funzionamento dell’organizzazione. Il test è SICURO, INDOLORE e VELOCE. Ci troviamo davanti a un bivio: da una parte un lockdown lungo e pesante per tutti; dall’altra abbiamo una possibilità di ripartire in sicurezza dopo esserci testati. Mi fido di voi, sono sicuro che ancora una volta i bolzanini dimostreranno di che pasta sono fatti. Ancora una volta il nostro senso civico trionferà su questo virus. Un caro abbraccio, conto su di voi, Renzo”.

 

Tutti i Comuni altoatesini, come detto, ospitano un punto di testing, con le realtà comunali più grandi che arrivano a ospitarne fino a 22 (è il caso di Bolzano). “Test rapidi in Alto Adige: stamattina un ultimo briefing con il sindaco del mio Comune, Fiè allo Sciliar, e con il suo staff. ADESSO TUTTI”, ha invece scritto il presidente Kompatscher.

 

Si ricorda che oltre alle 3 giornate di screening ufficiale, sarà possibile partecipare anche nelle 72 ore successive, recandosi a una farmacia o dal proprio medico di base, a patto che si siano convenzionati per svolgere il test. I risultati di queste operazioni verranno pertanto conteggiati con quelli ufficiali.

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