Contenuto sponsorizzato

Coronavirus, allarme per gli affitti anche in Trentino, cresce il rischio sfratti. La Uil: "Dalla giunta Fugatti disattenzione totale" e la Cgil rilancia: ''Servono accordi territoriali''

Situazione difficile anche per i fuorisede e per gli studenti. Udu nei giorni scorsi ha chiesto all'Opera Universitaria di sospendere il canone d'affitto per tutti gli studenti e studentesse. Per i privati dai sindacati la proposta di un accordo tra proprietari e inquilini 

Di Giuseppe Fin - 03 aprile 2020 - 20:17

TRENTO. La serrata dovuta all’emergenza coronavirus sta creando non pochi problemi a chi si trova comunque a dover pagare l'affitto mensile. Una situazione difficile che andrà a colpire studenti, fuorisede, persone con affitti pubblici e privati e che in questo momento sono magari costretti a casa, senza lavoro, senza uno stipendio o con un paga ridotta.

 

Per le fasce più deboli della società si profila quindi il rischio di un’emergenza povertà e chi vive in affitto è più che mai a rischio insolvenza oggi e di sfratto domani, quando il blocco imposto dal Governo comunque scadrà. “Serve immediatamente una presa di posizione immediata da parte dell'Itea e di tutte le altre istituzioni pubbliche sul tema” hanno spiegato i sindacati con Manuela Faggioni Flai Cgil e Walter Alotti della Uil del Trentino.

 

Per quanto riguarda gli affitti pubblici, quelli per esempio degli inquilini Itea, il 'Cura Italia' ha previsto per il momento di emergenza la sospensione di ogni sfratto anche nel caso in cui, sempre in questi mesi, venga a mancare un requisito di idoneità per l'alloggio. Nessuno, in poche parole, può essere buttato in strada. Questo, però, non risolve il problema dell'affitto da pagare che tra l'altro può ripercuotersi anche nel dopo emergenza.

 

“La disattenzione dell’attuale Giunta Fugatti rispetto a questo tema – ha spiegato Alotti della Uil - è lampante e pure l’affidamento della delega all’edilizia pubblica ad altro assessorato potrebbe essere un segnale di ravvedimento ed intelligenza, pensando che oggi, in tempo di Covid-19, essa ricade nelle competenze dell’Assessora alla Salute e del Dirigente generale Riuscitti, occupati evidentemente in ben altre situazioni urgenti, per non dire vitali per il nostro territorio”.

 

La proposta della Uil per quanto riguarda l'Itea, è di far spostare e congelare di almeno tre mesi il pagamento del canone delle case pubbliche per coloro che sono rimasti senza lavoro o subiscono la decurtazione della retribuzione perché collocati in cassa integrazione o sospensione nel Fondo Solidarietà. Così facendo, si potrà procedere quindi successivamente, ratealmente, al recupero delle mensilità arretrate e delle spese di amministrazione, utilizzando lo stesso sistema di queste ultime.

 

Proprio sulla questione degli affitti pubblici, la Cgil rilancia anche la necessità di riattivare quanto prima un “Osservatorio per le politiche abitative”. “La situazione è estremamente urgente – spiega Faggioni – e la richiesta di attivare un osservatorio era già stata avanzata in maniera unitaria dai sindacati in passato a più riprese. Una volta esisteva e sarebbe quanto mai importante ora per cercare di coordinare tutti gli interventi in aiuto ai cittadini”.

 

Oltre al pubblico, però, c'è anche il privato. Non si può pensare di lasciare soli gli inquilini, ma nemmeno i proprietari, soprattutto quelli piccoli. Spesso stiamo parlando di integrazioni importantissime, soprattutto se il reddito principale deriva da lavoro dipendente o da lavoro autonomo che, in massima parte, con l’emergenza Covid_19, risulta fermo se non rientrante in quelle attività “essenziali” che permettono, pur con tanti limiti, il proseguimento dell’attività e quindi del reddito.

 

Per la Cisl, in questo caso, la Provincia ed i Comuni potrebbero introdurre forme di sostegno dell’affitto mirate. “Magari – spiega Alotti - attraverso l’allargamento delle liste dei beneficiari dell’integrazione canone, peraltro ridotte solo nei mesi scorsi, e quindi recuperando facilmente tante famiglie che ne erano state escluse. Oppure aprendo alla riduzione dei carichi fiscali per i 'proprietari virtuosi', che trasformassero i loro canoni di mercato in canoni concordati (30% in meno) e che possono in cambio godere di un trattamento fiscale meno pesante”.

 

Una proposta, questa, ripresa in parte dalla Cgil che sottolinea la necessità di attivarsi per la stipula di accordi territoriali tra le organizzazioni sindacali dei proprietari e quelle degli inquilini. “Se nell'ambito del pubblico – spiega Manuela Faggioni - è possibile ipotizzare una sospensione o una riduzione proporzionale del canone, nel settore privato sarà molto complicato riuscire ad ottenere una rinegoziazione”. Per questo, spiega la componente della segreteria Cgil, “Sarebbe il caso di costruire l'opportunità con accordi territoriali che mettano assieme sindacati dei proprietari e degli inquilini e accanto a questo la possibilità per i proprietari degli alloggi di avere, con il sostegno della Pat, un riconoscimento di un credito d'imposta a copertura del mancato ricavo”.

C'è poi la questione degli studenti universitari. Già nei giorni scorsi l'Unione degli Universitari ha lanciato l'allarme sul fatto che la situazione di emergenza sanitaria, economica e sociale ha reso difficile per gli studenti e studentesse pagare il proprio canone d'affitto agevolato nelle residenze universitarie dell'Opera Universitaria e negli appartamenti privati.

Da qui la richieste alla Provincia Autonoma di Trento ad un contributo straordinario erogando più fondi all'Opera Universitaria, così che l'ente per il diritto allo studio possa sospendere il canone d'affitto per tutti gli studenti e studentesse.
 

“Noi siamo assolutamente d'accordo – ha spiegato Manuela Faggioni della Cgil – con questa proposta che riteniamo di buonsenso e deve essere sostenuta. Per gli studenti che hanno invece affitti privati si deve andare verso ad una rinegoziazione ed quindi importante fare degli accordi con i proprietari”.

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 27 ottobre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

27 ottobre - 20:09

Tra i nuovi contagiati, 146 persone presentano sintomi, 3 casi sono ricondotti alla fascia d'età 0-5 anni, 15 positivi invece tra 6-15 anni, mentre 30 infezioni riguardano gli over 70 anni. Ci sono inoltre 33 nuovi casi tra bambini e ragazzi in età scolare

27 ottobre - 20:00

Il presidente Conte ha fatto il punto sul suo dpcm e sul nuovo decreto che accompagna le misure restrittive con molte risorse economiche di sostegno per chi è costretto a ridurre o chiudere la propria attività. Gualtieri: ''Abbiamo scelto le modalità più rapide di ristoro. Il contributo a fondo perduto sarà erogato automaticamente alle oltre 300.000 aziende che lo avevano avuto in precedenza e quindi contiamo per metà di novembre di aver fatto tutti i bonifici''

27 ottobre - 18:22

Le strategie adottate dai presidenti di Provincia di Trento e Bolzano sono differenti, dopo che il Dpcm ha introdotto la misura di convertire la didattica al 75% in dad per le scuole superiori. Mentre Trento ha deciso di tirare dritto, proseguendo con la presenza (e non risolvendo affatto la questione dell'affollamento dei mezzi pubblici), Bolzano dà avvio questa settimana nelle secondarie di secondo grado al 50% delle lezioni in remoto

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato