Coronavirus, code lunghissime fuori dai supermercati prima del ponte della Liberazione
La situazione è praticamente uguale all'esterno di ogni punto vendita, file lunghe e attesa in silenzio, salvo qualche lamentela per quei cittadini che si attarderebbero più del previsto nelle corsie dei supermercati

TRENTO. Un week-end di supermercati chiusi e punti vendita presi d'assalto. Si registrano code all'esterno dei centri per acquistare i generi alimentari.
Oggi, infatti, i supermercati sono ancora aperti, quindi restano chiusi sabato 25 aprile, festa della Liberazione, e domenica 26 aprile. Dopo oggi, si deve aspettare lunedì prossimo per poter fare la spesa. E alle 13 sono tantissimi i cittadini in coda per poter fare la spesa.
La situazione è praticamente uguale all'esterno di ogni punto vendita, file lunghe e attesa in silenzio, salvo qualche lamentela per quei cittadini che si attarderebbero più del previsto nelle corsie dei supermercati.
Dopo Pasqua, anche la Liberazione diventa una festività blindata a causa delle restrizioni imposte dai Dpcm e ordinanze provinciali per contenere la diffusione dell'epidemia Covid-19.
In Emilia-Romagna invece si è deciso di riaprire i supermercati da domenica scorsa, proprio in vista del 25 aprile e 1 maggio. Restano chiusi tutti gli altri negozi, tranne farmacie e parafarmacie, edicole, distributori di carburanti e punti vendita di generi alimentari.
Una decisione presa dal presidente Stefano Bonaccini per evitare un'eccessiva affluenza negli altri giorni feriali e limitare la possibilità di vedere code e assembramenti in concomitanza delle festività.













