Coronavirus, le vie della città si riempiono per regali e aperitivi con gli amici. Lunghe code davanti alle grandi catene
Anche questo sabato, 28 novembre, le vie del centro storico trentino si sono riempite di persone, tra chi ha deciso di farsi una passeggiata e godersi l'atmosfera natalizia e chi si è messo in coda per fare gli acquisti. Lunghe code davanti alle catene. Molti bar pieni per gli aperitivi prima che scatti la chiusura delle 18

TRENTO. È sabato pomeriggio, e molte persone si riversano nelle vie del centro storico di Trento dopo una settimana di lavoro. Complice l’avvicinarsi delle festività natalizie, i più sono in fila davanti ai negozi e attendono il proprio turno per entrare e dedicarsi agli acquisti e ai regali per amici e parenti. Sono soprattutto le catene a essere gettonate. Lì si concentrano le file più lunghe, mentre i piccoli negozi accolgono molti meno avventori, nonostante i numerosi inviti, per questo Natale, a sostenere le piccole realtà e i “negozi di fiducia” che sono stati messi in ginocchio dalla crisi.
Anche i tavolini esterni dei bar sono pieni di persone che ne approfittano prima dell’orario di chiusura delle 18 per consumare un aperitivo con gli amici. Insomma, Trento prima del coprifuoco è una città viva, tanto che molti passanti, increduli, continuano a ripetere a chi gli sta vicino “Guarda quanta gente!”.







Nonostante l’affollamento – in città è difficile trovare parcheggio - la maggior parte delle persone indossa correttamente la mascherina. Sono pochi quelli che la portano sotto il naso e ancora meno le persone che proprio non la indossano, anche se qualcuno c’è.
Le vie più piene sono quelle dove si concentrano i negozi, come Via Oss Mazzurana, via Oriola, via Manci e Piazza Pasi.














