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Coronavirus, dalle chiese ai cinema passando per le sale scommesse anche Trento si ferma

Non solo Lombardia, ecco cosa prevede l’ultimo decreto sul coronavirus con le “Misure urgenti di contenimento del contagio”. Chiusi cinema, teatri, musei, sospesi anche tutti gli eventi e manifestazioni. ALL’INTERNO IL TESTO INTEGRALE

Di Tiziano Grottolo - 08 marzo 2020 - 11:58

TRENTO. Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo decreto contenente le nuove per il contenimento e il contrasto del diffondersi del coronavirus sull'intero territorio nazionale. Da questo momento l’intera Lombardia è considerata zona arancione, a questa si aggiungono 14 province: Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti, Alessandria, Verbano Cusio Ossola, Novara e Vercelli. Al contrario i livelli di allerta sono stati abbassati nei comuni del basso lodigiano, in Lombardia e di Vo’ Euganeo in Veneto.

 

Dopo il pasticcio della bozza del decreto, uscita prima dell’annuncio ufficiale, in diverse delle località sottoposte a regime di “zona arancione” si sono verificate delle scene di panico con centinaia di persone che hanno preso d’assalto treni e mezzi pubblici nel tentativo di sfuggire dalla Lombardia e dalle altre province (QUI articolo). Il fenomeno è così esteso che i governatori del Sud, Puglia e Calabria in testa, si sono viste costretti ad emanare delle ordinanze per obbligare chi rientra dal nord a sottoporsi a un regime di quarantena. Inoltre le stesse istituzioni hanno chiesto di fermare le partenze, mentre a chi è già partito hanno chiesto di fare rientro all’interno delle zone arancioni, troppo forte il pericolo che il contagio si diffonda a dismisura (QUI articolo).

 

Nel testo del decreto, entrato in vigore oggi domenica 8 marzo, sono contenute tutta una serie di misure che riguardano l’intero territorio nazionale: sospesi quindi congressi e meeting ma anche manifestazioni, eventi e spettacoli. Pertanto cinema, teatri e musei rimarranno chiusi. Sospese anche le attività di pub, discoteche e sale da ballo, le attività di ristorazioni potranno essere effettuale solo in quei locali, bar e ristoranti, che potranno garantire il rispetto delle distanze di sicurezza fra le persone (almeno 1 metro).

 

 

Sospesi pure gli eventi sportivi fatta eccezione per i professionisti che potranno disputare i relativi incontri ma solo a porte chiuse, o in alternativa all’aperto ma senza pubblico. Rimangono ovviamente chiuse, come da disposizioni precedenti, tutte le scuole di ogni ordine e grado, pertanto saranno chiuse anche università e asili. Come ovvia conseguenza sono state tagliate anche tutte le gite scolastiche.

 

Per quanto riguarda gli ospedali e le strutture di pronto soccorso è fatto esplicito divieto agli accompagnatori dei pazienti di rimanere nelle sale d’attesa. Mentre l’acceso di parenti e visitatori nei luoghi di lungo degenza sarà regolato dalle disposizioni delle diverse strutture e azienda sanitarie. La riapertura dei luoghi di culto è subordinata all’adozione delle misure volte ad evitare gli assembramenti di persone.

 

Infine per chi presenta febbre o sintomi del coronavirus l’ordine è quello di rimanere a casa e mettersi in contatto telefonico con le rispettive aziende sanitarie, uno dei numeri verdi o il proprio medico, i casi già risultati positivi ovviamente dovranno rimanere nelle proprie abitazioni per evitare di contribuire alla diffusione del contagio.

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