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| 07 apr 2020 | 18:39

Coronavirus, due detenuti positivi nel carcere di Spini di Gardolo. Contagiati anche alcuni dipendenti, convocato il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza

Nella casa circondariale di Spini di Gardolo due detenuti sono risultati positivi al Coronavirus alimentando il timore di un possibile contagio. Per questo sono state adottate alcune misure, dotando gli agenti penitenziari di attrezzatura necessaria e sottoponendoli, assieme ai carcerati impegnati nelle attività lavorative negli spazi comuni, ai tamponi.  Per la giornata di domani è stato convocato il Comitato provinciale per la sicurezza e l'ordine pubblico 

Coronavirus, due detenuti positivi nel carcere di Spini di Gardolo
di Davide Leveghi

TRENTO. Sono due i casi positivi nella Casa circondariale di Spini di Gardolo. A comunicarlo è stato il dirigente provinciale Giancarlo Ruscitti durante la conferenza stampa di quest'oggi.  Nella serata di lunedì 6 aprile la notizia di positività di due persone aveva cominciato a girare. E' stata riscontrata la positività anche di alcuni dipendenti.

 

Per ora la situazione pare sotto controllo, con misure di precauzione adottate da tutte le guardie penitenziarie e anche nei confronti dei detenuti.

 

I detenuti risultati positivi e asintomatici sarebbero stati posti in isolamento precauzionale. Proprio in questi giorni, inoltre, si sta effettuando il tampone a tutta la popolazione della casa circondariale. 

 

Nelle scorse settimane erano arrivate le pressanti richieste del sindacato Sinappe - sigla sindacale degli agenti penitenziari - di vedersi dotati dell'attrezzatura di sicurezza (guanti e mascherine), a fine mese è finalmente arrivata la somministrazione dei tamponi a chi, per lavoro, si vede costretto a entrare e uscire dall'istituto. La possibilità di uscire e il timore che ciò potesse favorire il contagio da Covid-19 era stato all'origine delle rivolte avvenute in diverse carceri italiane e delle contemporanee proteste dei familiari, viste anche le particolari condizioni igienico-sanitarie e il sovraffollamento delle celle in cui si trovano a vivere i detenuti.

 

Tali misure, a detta dello stesso sindacato, sarebbero state estese in un primo momento anche ai detenuti che lavorano negli spazi comuni - nelle pulizie e in cucina - e al resto della "popolazione" del carcere.

 

La situazione all'interno del carcere sarà comunque la centro della riunione del comitato per la sicurezza convocato per la giornata di domani. 

 

 

 

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