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| 01 mag 2020 | 11:41

Coronavirus, Fugatti pensa a nuove aperture “sulla pesca e per fare la legna”, ma anche per agevolare le visite ai parenti

Fugatti prepara un’ordinanza ad hoc per consentire le visite ai parenti in Alto Adige: “Ho parlato anche con Zaia per autorizzare da lunedì gli spostamenti dal Primiero verso il resto del Trentino attraverso il Veneto”

Coronavirus, Fugatti pensa a nuove aperture “sulla pesca e per fare la legna”, ma anche per agevolare le visite ai parenti
di Tiziano Grottolo

TRENTO. Il Trentino procede spedito verso l’allentamento delle restrizioni entrate in vigore a causa dell’epidemia di coronavirus, a confermarlo è lo stesso presidente dalle Pat Maurizo Fugatti che sul suo tavolo avrebbe pronta una nuova sfornata di ordinanze per nuove concessioni.

 

Infatti già durante la conferenza stampa di ieri, 30 aprile, la Pat aveva manifestato l’intenzione di procedere con delle aperture anticipate, nel rispetto alle disposizioni nazionali. Così già dall’11 maggio il Trentino potrebbe premere sull’acceleratore a patto però che i contagi rimangano stabili e che l’apparato sanitario sia in grado di contenere un eventuale ritorno dell’epidemia dopo le riaperture.

 

Nel frattempo Fugatti ha fatto sapere di aver parlato con il presidente della Regione veneto, Luca Zaia: “Per autorizzare da lunedì gli spostamenti dal Primiero verso il resto del Trentino attraverso il Veneto, per far visita a parenti”. Nella nuova ordinanza provinciale si dovrà prevedere la possibilità di effettuare questo passaggio.

 

“Sempre nella nuova ordinanza – ha riferito il presidente della Pat – saranno autorizzati anche gli spostamenti dal Trentino all’Alto Adige per far visita a parenti e congiunti”, un’apertura doverosa vista la contiguità fra le due province autonome, da sempre legate da questo tipo di vincoli.

 

C’è una novità anche sul fronte delle attività all’aria aperta, fra le prossime, o comunque più probabili, ci sono quelle che riguarderanno la pesca, in modo da permettere ai trentini, con le dovute precauzioni, di praticare quest’attività. All’interno dello stesso provvedimento si dovrebbero consentire anche gli spostamenti per accudire i cavalli o altri animali e persino per recarsi nel bosco a fare legna. Si ricorda che queste misure, almeno per il momento, restano solo sulla carta pertanto non rappresentano ancora un valido motivo per spostarsi.

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