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Coronavirus, in Lombardia stop alle visite nelle Rsa. Frankie hi-nrg: ''Siamo disposti a vederli da dietro un vetro ma non impediteci di andare a trovare Anna''

La regione Lombardia ha deciso di chiudere le case di riposo per evitare che il contagio si diffonda all'interno. Il rapper si fa portavoce delle tante persone che già da tempo potevano vedere i loro cari solo da una finestra e chiede che non venga negato agli ospiti delle strutture almeno il contatto visivo

Di L.P. - 16 ottobre 2020 - 16:54

TRENTO. In Lombardia si chiudono le Rsa: troppo alto il rischio che il virus torni a diffondersi nelle case di riposo come successo nella prima ondata di Covid che aveva causato migliaia di morti proprio colpendo soprattutto la popolazione più anziana (ad oggi su 36.372 decessi 34.339 sono over70 fonte Istituto superiore di sanità). E infatti anche in Trentino, in questa seconda ondata, è bastato che il virus rientrasse in una struttura come quella di Baselga di Piné per tornare a contare i morti, purtroppo: sei decessi in pochi giorni (QUI ARTICOLO) come accaduto anche nella casa di riposo di Cortina dove i decessi sono stati quattro in quattro giorni (QUI ARTICOLO).

 

Chiudere le Rsa, però, non è certo cosa semplice e rientra in quel difficile bilanciamento di interessi che non è mai facile da trovare. Perché se è vero che in questo modo si cerca di evitare che il virus si diffonda nelle strutture è chiaro anche che gli anziani, già provati da questi mesi di semi-isolamento e i loro famigliari, che ormai da marzo non possono riabbracciarli come avveniva prima, sono esasperati da tanta distanza e aggiungerne ancora risulta pesantissimo, insostenibile. Si chiede, allora, almeno che si permetta il contatto visivo separati da un vetro come da qualche tempo avviene in molte strutture.

 

Ne è convinto Francesco Di Gesù, in arte Frankie hi-nrg, che commenta così la decisione presa dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana (che prevede esplicitamente che ''l'accesso alle strutture delle unità di offerta residenziali della rete territoriale da parte di familiari/caregiver e conoscenti degli utenti ivi presenti è vietata, salvo autorizzazione del responsabile medico, ovvero del Referente Covid 19 della struttura stessa (esempio: situazioni di fine vita) e, comunque, previa rilevazione della temperatura corporea all'entrata e l'adozione di tutte le misure necessarie ad impedire il contagio").

 

''In Lombardia hanno decretato lo stop alle visite nelle Rsa - scrive Frankie hi-nrg -. Vi racconto la mia esperienza. Mia suocera Anna è ospite da oltre un anno in una Rsa lombarda. Da febbraio non è stata più chiaramente accessibile, se non con videochiamate e da fine maggio “in presenza”, per mezz’ora ogni 7/10 giorni, due parenti alla volta, con una modalità assai sicura: Anna resta all’interno della struttura, seduta davanti a una finestra chiusa, mentre noi parenti stiamo dall’altra parte del vetro, all’esterno, tutti con la mascherina. Non esiste alcuna possibilità di contatto e dunque di contagio''.

 

''La signora Anna - spiega il rapper - come tante altre, ha 85 anni e senza contatti si deprime, tende a rifiutare il cibo e a lasciarsi morire. Gli operatori della struttura, medici, infermieri e animatori, che da mesi si prodigano per il benessere di Anna, per quanto si impegnino non riescono a sortire l’effetto benefico di una singola visita, anche solo dietro a un vetro. Io, come tanti altri che hanno qualcuno di caro ricoverato in RSA, sono disposto a proseguire in questa modalità anche d’inverno: per me non è un problema stare al freddo, se piove ci sono gli impermeabili e gli ombrelli, ma per favore, non impediteci di andare a trovare Anna. Non lasciate sprofondare Anna nella depressione, non ce la uccidete. Grazie''.

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