Coronavirus, stop all'attività all'aperto? Fugatti: ''Attendiamo la decisione del Governo ma pronti anche ad intervenire autonomamente''
Il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora oggi ha affermato che "bisognerà prendere in considerazione la possibilità di porre il divieto completo di attività all'aperto". Fugatti: " Se il ministro interverrà, bene, se no valuteremo noi di farlo di nostra autonoma iniziativa"

TRENTO. Sono ancora tante, troppe, le persone che ignorando le regole di contenimento di questa emergenza da coronavirus, decidono di uscire di casa, allontanandosi, per fare attività all'aperto.
Da qui l'avviso arrivato quest'oggi da parte del ministro dello Sport Vincenzo Spadafora che intervistato dal Tg1 ha spiegato che “nelle prossime ore bisognerà prendere in considerazione la possibilità di porre il divieto completo di attività all'aperto". "Se l'appello di restare a casa non sarà ascoltato saremo costretti anche a porre un divieto assoluto", ha spiegato.
Un divieto, ha detto questo pomeriggio anche il presidente Maurizio Fugatti, sul quale il Trentino può avere in maniera autonoma, se serve, margini di manovra. “Vogliamo però - ha spiegato Fugatti - come è stato impostato in accordo con il Governo, parlare e dialogare prima di prendere delle scelte. Per quanto riguarda lo sport se il ministro Spadafora interverrà, bene, se no valuteremo noi di farlo di nostra autonoma iniziativa”.
Particolare attenzione, è stato spiegato dal governatore, deve essere data ai sindaci. “In questa fase – ha affermato – i sindaci sono di fondamentale importanza. Ci sono alcune realtà con numeri alti, penso a Canazei e Vermiglio dove siamo in contatto con le amministrazioni. Invitiamo la popolazione ad ascoltare quello che dice il sindaco e la polizia locale e di fare molta attenzione”.













