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In corso la sanificazione dei mezzi di Trentino Trasporti. Ma all'incontro con la Provincia, i sindacati non si presentano

Nell'incontro in mattinata di mercoledì 26 febbraio tra la task force per il coronavirus e i sindacati di Trentino trasporti, il governatore Fugatti si è trovato a comunicare le misure in un tavolo praticamente vuoto (presente solo Usb). E mentre le operazioni di sanificazione e messa in sicurezza dei mezzi continua, le sigle hanno dato la propria versione dei fatti

Pubblicato il - 26 febbraio 2020 - 19:31

TRENTO. La task force provinciale creata per la gestione del coronavirus ha illustrato le misure adottate nel settore trasporti a tutela dei dipendenti di Trentino Trasporti. In un incontro avvenuto stamane coi sindacati dei trasporti – disertato però da tutte le sigle sindacali principali (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa) – alla presenza del solo sindacato Usb, del direttore di Trentino Trasporti Mauro Allocca, dei dirigenti provinciali Gianfranco Cesarini Sforza (Dipartimento protezione civile), Roberto Andreatta (Servizi trasporti pubblici), Giancarlo Ruscitti (Dipartimento salute), il governatore Maurizio Fugatti ha fatto il punto sulle misure di prevenzione.

 

Nella giornata di sabato 22 febbraio, in particolare, sono state messe in atto azioni di sanificazione dei treni in servizio sulle linee della Valsugana e della Trento-Malè, mentre già dalla mattinata del giorno prima Trentino Trasporti ha disposto la pulizia straordinaria dei propri mezzi con prodotti specifici e il confezionamento dei kit contenenti i dispositivi di protezione individuali, destinati al personale viaggiante e la cui distribuzione è attualmente in corso.

 

Le attività specifiche di sanificazione dei posti guida e dei corrimano di autobus e corriere proseguiranno in questi giorni, mentre analoghe misure sono state disposte per i mezzi privati che svolgono servizio di trasporto pubblico.

 

A causa del coronavirus, in questi giorni anche i trasporti pubblici cittadini e provinciali hanno registrato un calo di utenza. Da parte sindacale è stata manifestata la preoccupazione per quanto accadrà al rientro a scuola di migliaia di alunni e studenti trentini. L'eventuale superamento del periodo di chiusura delle scuole fino alla data di domenica 1 marzo sarà deciso nei prossimi giorni.

 

La Provincia, da parte sua, esclude in ogni caso che gli autobus possano subire una circolazione a capienza ridotta o, in tal caso, l'eventuale raddoppio delle corse. “Allo stato attuale delle cose – ha aggiunto Ruscitti a margine dell'incontro – se qualche passeggero dovesse tossire o starnutire a bordo di un mezzo di trasporto pubblico, è sicuro che non ha contratto il coronavirus. Per il trasporto pubblico l'ordinanza del Commissario per l'emergenza Borrelli prevede solamente la sanificazione dei mezzi. In Trentino stiamo facendo qualcosa di più, distribuendo al personale viaggiante i kit di protezione individuale”.

 

Come accennato, all'incontro è mancata la presenza delle principale sigle sindacali, al mattino come in un'ipotesi di incontro pomeridiano proposto da Fugatti. Riguardo alle ragioni del primo rifiuto, i rappresentanti di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal, hanno dato la giustificazione della propria assenza in base alla scelta della Provincia di invitare al tavolo anche Usb trasporti: “Una decisione inopportuna e irrispettosa delle sigle sindacali maggiormente rappresentative dei lavoratori del comparto. Di fronte a questa decisione della Provincia e di Trentino Trasporti abbiamo deciso di non partecipare alla riunione che noi avevamo chiesto nell'interesse di tutti i lavoratori e le lavoratrici che rappresentiamo”.

 

Riguardo alla scelta di declinare anche l'offerta del pomeriggio, hanno poi aggiunto: “Non solo si sono resi protagonisti di una situazione inedita e provocatoria, ma hanno cercato il pretesto per non affrontare il problema. Quel che è più grave è che si è persa un'occasione utile per discutere delle preoccupazioni dei lavoratori legati alla diffusione del virus e di confrontarsi su misure e strategie per tutelarli e rassicurarli”.

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