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La Spezia, boom di contagi e di ricoveri dopo la festa per il ritorno in serie A e ora l'ipotesi di un "mini-lockdown": "Stop alle manifestazioni e alle visite nelle Rsa"

Dopo i festeggiamenti di ferragosto e quelli per il ritorno in serie A, La Spezia ha registrato un preoccupante incremento di positivi e ricoverati in terapia intensiva. Per questa ragione il governatore della regione, Toti, sta valutando un "mini-lockdown". Intanto una stretta è arrivata dal sindaco Peracchini, che ha annunciato lo stop della movida dalle 18 alle 22

Di Lucia Brunello - 10 settembre 2020 - 10:30

LA SPEZIA. Impennata di contagi a La Spezia, e ora il presidente della regione Liguria, Giovanni Toti, sta pensando ad un "mini-lockdown". Nelle ultime ore in Liguria sono infatti saliti a 98 i ricoveri in ospedale e di questi, ben 65 sono nello Spezzino; in terapia intensiva ci sono 11 pazienti, di cui 6, di nuovo, nel territorio della Spezia.

 

L’origine dell’incremento di positivi a La Spezia e dintorni è ancora in parte avvolta dal mistero, ma non ci sono troppi dubbi sul fatto che questo incremento di casi sia essere riconducibile alla festa per la promozione dello Spezia in serie A del 20 agosto scorso che ha visto migliaia di persone riversarsi nelle strade tra fumogeni e bandiere, senza l'ombra di una mascherina.

 

Il governatore e la regione stanno quindi valutando un mini-lockdown per evitare che a La Spezia e provincia la situazione degeneri. Un piano d'emergenza, d'intesa con il Comune, per arginare la recente ondata di contagi che si è verificata. Secondo quanto ha illustrato Toti, infatti, ora si sta pensando alla "Sospensione di tutte le manifestazioni o riunioni, in luoghi pubblici o privati. Ristoranti, bar e pub aperti, ma solo con servizio al tavolo, riservato a componenti dello stesso nucleo familiare (o congiunti), rispettando la distanza di un metro tra un cliente e l'altro. Stop alle visite nelle strutture socio-sanitarie, a meno di esigenze straordinarie, previa valutazione da parte della direzione della casa di cura. Divieto di utilizzo dei giochi per bambini, in giardini e mezzi pubblici a numero chiuso, con solo i posti a sedere fruibili al 100 per cento".

 

Già martedì 8 settembre il mini-lockdown era già pronto al varo ma, a causa dei dati in lieve flessione almeno in termini di contagi, non è arrivato. Toti ha comunque confermato che "stiamo ragionando su diverse possibili misure", tra cui lo slittamento alla riapertura delle scuole nella sola provincia.

 

Intanto una stretta sulla movida a La Spezia dopo l’esplosione di contagi degli ultimi giorni è arrivata dal sindaco Pierluigi Peracchini, che ha annunciato la revoca dell’ordinanza che permette la musica nei locali pubblici dalle 18 alle 22 “fino a quando la situazione non sarà normalizzata”.

 

"È una delle iniziative che stiamo valutando ma non abbiamo né come Regione né il sindaco, preso alcuna decisione in questo senso", ha concluso Toti. In Liguria, quella de La Spezia è l'unica situazione a destare delle preoccupazioni e per la quale è stato messo a punto un piano più strutturato. A preoccupare, nel dettaglio, è l'incidenza dei casi in rapporto alla popolazione, ma anche l'asprezza dei sintomi, tanto che dopo molti mesi gli ospedali hanno registrato una significativa pressione. 

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