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Negozi aperti la domenica, dopo una settimana la Provincia manda ai Comuni la circolare con le precisazioni. Stanchina: "Questi sono dilettanti allo sbaraglio''

Dopo una settimana durante la quale le amministrazioni chiedevano lumi sulla nuova legge voluta da Failoni e Fugatti, ieri all'ora di pranzo la Provincia ha mandato una circolare. "Siamo basiti, questa legge è nata male e continua ancora peggio''

Di G. Fin - 10 luglio 2020 - 17:53

TRENTO. “Siamo basiti, hanno approvato la legge venerdì scorso facendola entrare in vigore subito e solo venerdì, ad una settimana di distanza, hanno mandato una circolare per spiegarla meglio. Mi verrebbe da dire che siamo difronte a dei dilettanti allo sbaraglio”. L'assessore al commercio e al turismo del Comune di Trento, Roberto Stanchina non lesina critiche alla Provincia che ieri alle 13 ha mandato una comunicazione agli uffici comunali con delle precisazioni sulle legge che riguarda le chiusure festive. Un tempistica, possiamo dire, infelice, visto che il venerdì pomeriggio gli uffici comunali sono chiusi, a poche ore dalla seconda domenica di chiusura e con le conseguenti inevitabili difficoltà sia per gli enti di informare il settore sia per i commercianti di organizzarsi.

 

 

L'obiettivo della nuova circolare, ha spiegato l'assessore provinciale Roberto Failoni, è quello di rispondere alle numerose richieste di chiarimento che sono pervenute in questi primi giorni di applicazione della legge. All'interno ci sono delle precisazioni sulle aperture domenicali e festive ammesse in occasione di eventi o manifestazioni, con una distinzione in base alla dimensione del Comune. E' stato poi stilato un elenco di negozi definiti “multiservizi” che possono restare aperti sempre la domenica. Accanto a questo anche una precisazione su cosa si intende per generi di produzione locale e sui centri commerciali al dettaglio. Informazioni, insomma, importanti che forse il mondo economico trentino avrebbe avuto piacere di conoscerle con qualche giorno di anticipo e non proprio a ridosso della domenica.

 

Per quanto riguarda le deroghe annuali, nel documento viene precisato che applicando il principio di proporzionalità, i comuni avranno la facoltà di individuare un massimo di 9 domeniche (fino a fine anno) o festività nelle quali consentire le aperture. Per quanto riguarda i cosiddetti “negozi multiservizi” sono 187 quelli che sul territorio che hanno la facoltà di apertura durante l'anno senza cioè limitazioni.

 

L'elenco dei multiservizi aperti

 

 

Si precisa, sempre nella circolare, che per esercizio specializzato si intende quell'esercizio che vende in modalità prevalente una tipologia di prodotto elencata per la quale c'è la deroga (QUI L'ARTICOLO). Mentre per generi di gastronomia di produzione locale si intendono i generi alimentari prodotti in Trentino o caratteristici per la località o per il nostro territorio ad “esempio la polenta di Storo oppure i canederli”. Per i centri commerciali al dettaglio, infine, si precisa che se sono insediati nei comuni non classificati ad elevata intensità turistica o attrattività commerciale, osservano le chiusure domenicali - festive per l'intera struttura anche se all'interno ci sono negozi che potrebbero rientrare nelle deroghe.

 

“Noi stavamo chiedendo spiegazioni – spiega Stanchina – dal giorno dopo l'approvazione della legge e ci aspettavamo che arrivassero chiarimenti martedì o mercoledì scorsi. Ma questi non si immaginano il lavoro che c'è nell'organizzazione turistica o nella fornitura della merce nei punti vendita. Fino a poche ora fa nessuno sapeva nulla, avevamo cittadini e commercianti che ci chiedevano informazioni e non avevamo alcuna indicazione”.

 

Già la scorsa domenica erano state fatte notare diverse criticità. “E' una cosa incredibile perché oltre al danno anche una beffa. Questa legge è nata male e continua ancora peggio. Chi ci governa in Provincia ha sempre decantato il governo del cambiamento e del buonsenso ma oggi, di buonsenso, ne vedo ben poco soprattutto nel fare una legge che va a castrare la libera impresa, va a vessarla, soprattutto in un momento di crisi come quella che le nostre attività stanno vivendo”.

 

In merito ai controlli in questa domenica, Stanchina ha precisato che “è ovvio che il compito spetta alla polizia locale, ma vista la tempistica della circolare bisognerà capire se si riuscirà a mettere in condizione il controllore di controllare”.

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