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| 22 ott 2020 | 13:28

Sicor, al referendum gli operai votano “No”, la vertenza sindacale prosegue: “Grande prova di dignità e di coraggio”

I metalmeccanici chiamati a esprimersi sulla linea da tenere con l’azienda hanno scelto di continuare la mobilitazione. Il sindacato della Fiom avverte: “Il messaggio dei lavoratori è chiaro, ora è tempo di riprendere un confronto costruttivo con i vertici Sicor”

Sicor, al referendum gli operai votano “No”, la vertenza sindacale prosegue: “Grande prova di dignità e di coraggio”
di Tiziano Grottolo

ROVERETO. “È stata una grande prova di dignità e di coraggio”, questo il commento della segretaria provinciale della Fiom, Manuela Terragnolo, dopo l’esito del referendum all’interno della Sicor. I metalmeccanici infatti sono stati chiamati a esprimersi sulla linea da tenere nel confronto con l’azienda. “È stato avviato un tavolo di trattativa per le mobilitazioni fatte dai lavoratori e non saremo certo noi a interromperlo”, fa eco la delegata Fiom Aura Caraba.

 

In particolare alle tute blu è stato chiesto se erano disposte a dare il via libera alla delegazione sindacale per intavolare delle trattative sulla contrattazione di secondo livello ma che avrebbero potuto prevedere la sostituzione della 14esima con un premio di risultato. Su 134 votanti i “no” hanno prevalso 75 a 59, ergo la mobilitazione e il confronto con i vertici aziendali proseguirà.

 

“Nonostante la votazione sia avvenuta sotto il doppio ricatto occupazionale e salariale – ha aggiunto Terragnolo – nonostante cioè l’azienda abbia minacciato licenziamenti e di uscire persino dal contratto nazionale dei metalmeccanici, i lavoratori della Sicor hanno votato per difendere un sacrosanto principio: non si abbassano gli stipendi in un’azienda sana”.

 

Per la Fiom il risultato del voto è anche il frutto della solidarietà che le tute blu hanno sentito sorgere attorno a loro, da parte dell’intera comunità provinciale, comprese le risoluzioni approvate dal Consiglio provinciale. Nei giorni scorsi anche nella facoltà di sociologia a Trento era apparso uno striscione in solidarietà agli operai. “Il messaggio dei lavoratori è chiaro – avvertono dal sindacato – ora è tempo di riprendere un confronto costruttivo con i vertici Sicor”.

 

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