Sit-in davanti alla Provincia (VIDEO): “No ai lager per animali, liberate gli orsi del Casteller”
Due attivisti travestiti da orsi hanno manifestato il loro dissenso davanti a Piazza Dante: “Non sono gli orsi il problema siamo noi che non li rispettiamo”. Nel frattempo si aggravano le condizioni di salute di Stefania Sbarra e Barbara Nosari le due attiviste in sciopero della fame che chiedono la liberazione dei plantigradi rinchiusi al Casteller
TRENTO. Dopo che il Tar ha respinto il ricorso presentato dalle associazioni animaliste che chiedono la liberazione degli orsi reclusi al Casteller, questa mattina, è andata in scena una protesta di fronte al palazzo della Provincia: “Sono un orso e ho la libertà di andare dove voglio – ha dichiarato uno degli attivisti travestiti da plantigrado – e se non fossi un orso sono un cittadino italiano trentino e ho la libertà di muovermi e andare dove voglio”.
Una protesta pacifica per manifestare il proprio dissenso per la gestione dei grandi carnivori portata avanti dalla Giunta Fugatti: “No ai lager per animali – ha aggiunto l’uomo – gli orsi al Casteller stanno morendo, dovrebbero essere lasciati liberi di andare in letargo”. E ancora: “Non sono gli orsi il problema siamo noi che non li rispettiamo”. Fra le proposte dei due attivisti anche quella che la Provincia si attivi per mettere a disposizione di residenti e turisti campanelli per cani, in questo modo la fauna selvatica (orsi compresi) potrebbe avvertire la presenza dell’uomo in anticipo e allontanarsi per tempo, evitando in questo modo incontri ravvicinati.

Alla manifestazione erano presenti anche l’ex consigliere comunale Marco Ianes e Ornella Dorigatti che ha chiesto “come regalo di Natale per i trentini, di liberare gli orsi del Casteller”, inoltre la delegata dell’Oipa ha fatto sapere che nelle prossime settimane, sempre davanti al palazzo della Provincia, si terranno nuovi sit-in.
Nel frattempo, le associazioni sostengono che le condizioni di salute di Stefania Sbarra e Barbara Nosari, dopo 60 giorni di sciopero della fame, si stanno aggravando. Le attiviste valtellinesi chiedono la liberazione di M49-Papillon, M57 e Dj3, rinchiusi al Casteller, e una “grazia” per Jj4. Nei giorni scorsi, a sostegno della lotta delle due attiviste, è stata lanciata anche una petizione al Parlamento europeo. Infine, anche Leal e di Salviamo gli Orsi della Luna contestano la sentenza del Tar: “In nome della giustizia e dei diritti degli orsi porteremo avanti la battaglia legale e ricorreremo al Consiglio di Stato e in tutte le sedi e gradi di giudizio”.



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