Assegnare al figlio solo il cognome del padre? Il caso sollevato dalla Corte Costituzionale che potrebbe portare a cambiare le norme
La Corte solleva davanti a se stessa il caso della costituzionalità dell’articolo 262 del codice civile. In questo articolo si ammette per il figlio il solo cognome del padre

TRENTO. E' costituzionale la regola prevista dal codice civile di assegnare al figlio solo il cognome del padre? E' questo il nodo giuridico che la Corte costituzionale ha deciso di sciogliere sollevando davanti a se stessa questione di costituzionalità.
Tutto è nato dall'aspetto rilevato dal Tribunale di Bolzano sull’articolo 262, primo comma, del Codice civile là dove non consente ai genitori di assegnare al figlio, nato fuori dal matrimonio ma riconosciuto, il solo cognome materno.
L'articolo stabilisce che “Il figlio naturale assume il cognome del genitore che per primo lo ha riconosciuto. Se il riconoscimento è stato effettuato contemporaneamente da entrambi i genitori il figlio assume il cognome del padre".
Quella che da alcuni è stata definita “anomalia Costituzionale” starebbe proprio nel privilegio riconosciuto al cognome paterno anziché a quello materno. Una regola considerata anomala dal tribunale di Bolzano che già nel 2019 si era rivolto alla Consulta.
La Corte, però ha deciso di sganciarsi dal caso singolo proprio per la rilevanza della questione. Da qui la decisione, comunicata dall’Ufficio stampa della Corte, del collegio di sollevare davanti a se stesso la questione di costituzionalità del primo comma dell’articolo 262 del Codice civile.

















