Terribile femminicidio a Cortesano, Ianeselli: ''Due donne uccise in meno di due mesi: rischiamo di non trovare più le parole''
Alla notizia del dramma che si è consumato a Cortesano, arriva anche l'intervento dell'assessora Stefania Segnana: "Siamo senza parole, siamo senza una ragione, perché ogni volta che una donna viene strappata alla vita dal suo compagno, è come se crollasse attorno a tutte noi quella casa che giorno dopo giorno stiamo faticosamente cercando di costruire"

TRENTO. "Rischiamo di non trovare più parole adatte, non scontate, di fronte alle uccisioni di donne. Eppure credo che dobbiamo fermarci e trovarle. Dobbiamo interrogarci come maschi, come cittadini, come istituzioni". Queste le parole di Franco Ianeselli, sindaco di Trento. "Due donne uccise in meno di due mesi in Trentino".
A dicembre è stata uccisa Agitu Ideo Gudeta, etiope trapiantata in provincia da diversi anni per portare avanti la sua passione e la sua sfida: vivere in armonia con la natura e recuperare dall’estinzione la bellissima capra Mochena. In queste ore invece Deborah Saltori (Qui articolo).
"Oggi - aggiunge Ianeselli - è successo in un sobborgo di Trento, dentro la nostra comunità, in un luogo che può sembrare più sicuro di altri. E invece non è stato così. La strage non si ferma, ogni giorno. Rischiamo di viverla come lontana da noi ma non è così. Dobbiamo fermarci e capire come possiamo curare una società malata di violenza che produce maschi violenti che ammazzano mogli, compagne, fidanzate. Lo dobbiamo ad Agitu, a Deborah e alle loro famiglie".
Alla notizia del dramma che si è consumato a Cortesano, arriva anche l'intervento dell'assessora Stefania Segnana. "Siamo senza parole - commenta - siamo senza una ragione, perché ogni volta che una donna viene strappata alla vita dal suo compagno, è come se crollasse attorno a tutte noi quella casa che giorno dopo giorno stiamo faticosamente cercando di costruire. Spetterà agli inquirenti ricostruire il fatto che ha insanguinato un'altra volta il nostro sogno: quello di poter vivere libere e liberi dalla più odiosa forma di violenza".
Un ennesimo femminicidio in Trentino. "Spetta a noi cercare nella nostra coscienza la forza di ricominciare, subito, camminando accanto a questo nuovo dolore, per continuare a conquistare la fiducia di chi deve trovare il coraggio di chiedere aiuto. Per rivolgersi alla rete antiviolenza è importante chiamare i seguenti numeri: numero unico 112 e numero anti-violenza 1522".














