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| 27 mag 2021 | 16:04

Vaccinazioni, i sindacati: ''Il Trentino fermo alla fascia over 50 mentre le altre regioni corrono. Mancano dosi? La Pat faccia la voce grossa con Roma''

Cgil, Cisl e Uil chiedono a Pat e Azienda sanitaria di accelerare portando al massimo l’efficienza dei punti vaccinali sul territorio. "Da quasi un mese fermi alla fascia dei cinquantenni con la possibile piccola apertura nei prossimi giorni per i soggetti esenti ticket. E nel frattempo anche nel resto d’Italia le regioni una dietro l’altra aprano alle prenotazioni per gli under 50, in alcuni casi anche per gli under 30"

Vaccinazioni, i sindacati: Il Trentino fermo alla fascia over 50 mentre le altre regioni corrono
di Redazione

TRENTO. “Ci sono lavoratori e lavoratrici a rischio che attendono da sei mesi di essere vaccinati. E' ora di accelerare e proteggere anche gli under 50. Se il problema sono le dosi si faccia la voce grossa con Roma”. Il sindacati del Trentino, Cgil, Cisl e Uil con una nota congiunta chiedono alla Provincia e all'Azienda sanitaria di aumentare il ritmo delle vaccinazioni sul nostro territorio.

 

Al momento in Trentino dal punto di vista delle vaccinazioni per fascia d'età siamo fermi agli over 50. In altre regioni, invece, si sta procedendo per fasce inferiori.

“L’Alto Adige corre sui vaccini anticovid, il Trentino invece procede a rilento” continuano i sindacati. “Da quasi un mese l’immunizzazione è ferma alla fascia dei cinquantenni con la possibile piccola apertura nei prossimi giorni per i soggetti esenti ticket. E nel frattempo anche nel resto d’Italia le regioni una dietro l’altra aprano alle prenotazioni per gli under 50, in alcuni casi anche per gli under 30 come la Lombardia”.

 

Una situazione, quella descritta da Cgil, Cisl e Uil che genera attesa e incertezza anche in un’ampia fascia di lavoratori e lavoratrici.

 

“Sicuramente il Trentino ha fatto la scelta giusta di dare priorità massima alle persone anziane e fragili e il calo di mortalità ha dato ragione a questa strategia – ammettono i tre segretari generali di Cgil Cisl Uil, Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti -. Adesso, però, è ora di accelerare con l’immunizzazione delle altre fasce d’età portando al massimo l’efficienza dei punti vaccinali sul territorio e soprattutto pretendendo più dosi da Roma se quelle arrivate fino ad adesso non sono proporzionalmente sufficienti per la nostra popolazione. Non basta aprire nuovi drive through, bisogna farli funzionare nel miglior modo possibile”.

 

E in merito alla struttura di San Vincenzo inaugurata proprio oggi, Cgil Cisl Uil auspicano che l’area esterna, peraltro non alberata, sia resa idonea in vista dell’innalzamento delle temperature delle prossime settimane.

Per i sindacati in questa fase, alla vigilia dell’avvio della stagione turistica, la priorità deve essere quella di immunizzare nel più breve tempo possibile il maggiori numero di lavoratori e lavoratrici under 50. “Ci sono categorie che lavorano a stretto contatto con il pubblico, dunque sono a rischio, che aspettano di potersi vaccinare da sei mesi. Ribadiamo come sia stato giusto far passare prima i più fragili, ma adesso è tempo di aprire a nuove fasce d’età. Auspichiamo che nel giro di qualche giorno arrivino risposte chiare”, concludono.

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