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Concerto di Vasco, c'è chi specula sui biglietti? L'agritur del consigliere Ossanna offre una notte e 2 ticket a “soli” 800 euro

In occasione del maxi-concerto di Vasco Rossi a Trento, l’agriturismo Alps Lover di Campondenno della famiglia del consigliere provinciale del Patt Lorenzo Ossanna, lancia un’offerta particolare: camera (per una notte) e due biglietti per l’evento a “soli” 800 euro. Cercando sui portali online di prenotazione la sera prima il costo di una camera è di 132 euro e per il 20 sale a 245 senza i ticket proposti dalla struttura

Di Tiziano Grottolo - 09 April 2022 - 06:01

TRENTO. Una notte per due persone in Val di Non più due biglietti per il concerto di Vasco Rossi del 20 maggio a “soli” 800 euro. È questa l’offerta pubblicizzata sui social dall’agriturismo Alps Lover di Campondenno. La struttura, da poco inaugurata, è gestita della famiglia Ossanna, la stessa del consigliere provinciale e assessore regionale Lorenzo Ossanna, politico di spicco del Partito autonomista ma considerato molto vicino alle posizioni della Giunta leghista.

 

La questione che riguarda i biglietti per il concerto di Vasco Rossi però andrebbe chiarita. Infatti, come ripetuto più volte nelle sedi istituzionali, i biglietti per il concerto possono essere acquistati esclusivamente tramite i canali ufficiali. Una volta comprati i biglietti dovrebbero essere nominali, questo sia per ragioni di sicurezza sia per evitare il fenomeno del bagarinaggio. Come specificato sul sito Vivaticket (il rivenditore ufficiale) per l’evento “Vasco Live”, “è possibile effettuare un solo cambio di nominativo per ogni biglietto (al costo di 3,5 euro ndr)”. Un servizio che è disponibile fino a 15 giorni prima della data del concerto.

 

Lo stesso sito specifica di riservarsi “il diritto di inibire a un Cliente l’accesso al Servizio Vivaticket” qualora venissero ravvisate delle violazioni sulle condizioni del servizio offerto, per esempio “in caso di utilizzo distorto o per scopi illeciti del Servizio Vivaticket da parte del Cliente; ovvero nel caso di rivendita dei Titoli di Accesso per scopi commerciali”.

 

Fatta la premessa ecco i fatti. Il sospetto che qualcuno potesse speculare su turisti e visitatori lanciando prezzi ''pazzi'' per il concertone di Vasco era concreto anche perché, purtroppo, è un fenomeno che si verifica spesso e volentieri in prossimità di certi eventi. Più strano che ciò venga fatto da una struttura turistica gestita dalla famiglia di un consigliere provinciale. Eppure è tutto pubblico. 

 

Contattando la struttura gestita dalla famiglia Ossanna viene spiegato che i biglietti messi a disposizione sono effettivamente nominali ma dal momento che le persone che li avevano acquistati, per ragioni di salute, non potranno andare al concerto si potrà effettuare un cambio di nominativo. Non solo, perché i biglietti messi a disposizione dall’Alps Lover sono del Pit 1, proprio l’area di fronte al palco. Si tratta della zona migliore tant’è vero che risultano già esauriti. Sul sito ufficiale di Vivaticket sono disponibili i biglietti per il Pit 2 (73,14 euro) e il Pit 3 (54,86 euro) mentre quelli del Pit 1 (che costavano intorno ai 90 euro) sono andati a ruba.

 

Ma quindi come si spiega una richiesta così alta che raggiunge gli 800 euro? Nella pubblicità sui social viene spiegato che si tratta delle “ultime due stanze per la notte live a Trento”. Andando a fare una verifica sul sito dell’agriturismo le stesse stanze, per la stessa data, risultano disponibili per una cifra di poco sopra ai 200 euro. Discorso simile per il portale online Booking.com, dove il prezzo delle camere è di 245 euro (due persone, 20-21 maggio), ma presentandosi il giorno prima (due persone, 19-20 maggio) il prezzo scende a 132 euro. Insomma pare difficile giustificare un costo così alto se non con la presenza dei biglietti per il concerto di Vasco Rossi, che però non dovrebbero essere rivenduti a un prezzo maggiorato.

 

 

Il comportamento della struttura ricettiva è, quantomeno, biasimabile soprattutto alla luce del fatto che è di proprietà della famiglia di un consigliere provinciale. Ossanna, va ricordato, non è la prima volta che finisce al centro di polemiche legate a ragioni di opportunità. Il politico autonomista, che recentemente ha votato a favore della rivalutazione delle indennità per i membri della Giunta regionale ed è stato il promotore della legge che permette di convertire magazzini agricoli come foresterie per i lavoratori stagionali, aveva chiesto e ottenuto (come altri consiglieri) i contributi destinati ai cittadini in difficoltà durante il periodo del Covid. In particolare si trattava di quegli aiuti economici per le attività lavorative chiesti da Ossanna per il suo studio di progettazione. In quell’occasione il consigliere se l’era cavata raggiungendo un accordo con il proprio partito per la “restituzione completa” della somma con lo stesso segretario del Patt, Simone Marchiori, che aveva parlato di “una vicenda eticamente sbagliata”.

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