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Dopo 13 anni (finalmente) una targa per ricordare Miguel, il clochard massacrato in Piazza Dante per aver aiutato una ragazza

Da quando è nato il Dolomiti ha cercato di dare man forte a Roberto Gallina un giovane trentino che voleva che quel piccolo grande uomo ucciso a bastonate in Piazza Dante non venisse dimenticato. Dopo anni di promesse finalmente il 28 aprile una targa verrà affissa su una panchina: ''Ci saranno persone che conoscevano Miguel e una piccola parte della comunità peruviana. Secondo la loro cultura, infatti, un gesto simile rappresenta una nuova nascita per la sua anima''

Di Luca Pianesi - 21 April 2022 - 11:39

TRENTO. Era stato massacrato di botte in una notte di insensata violenza, colpito a bastonate per essersi intromesso, per aver cercato di aiutare una ragazza, all'epoca minorenne, che stava venendo importunata da un uomo grande e grosso. Era la notte tra il 28 e il 29 aprile del 2009 e il luogo dove si sono svolti i fatti era Piazza Dante a Trento, all'altezza del laghetto, dove Miguel era stato ritrovato la mattina dopo, senza vita, con il cranio fracassato. Sono passati gli anni, tra processi, indagini, condanne, tentativi di risarcimento, ma mentre la giustizia faceva il suo corso un ragazzo di Trento, Roberto Gallina, che quando erano successi i fatti aveva 19 anni, ha cominciato la sua personale ''battaglia'': fare in modo che la città non dimenticasse quel piccolo, grande uomo, un giovane senzatetto peruviano che per il suo atto di altruismo e coraggio aveva perso la vita nel silenzio e nell'indifferenza di tutti.

 

Il Dolomiti è nato il primo settembre 2016 e già nell'ottobre di quell'anno ha sposato la causa di Roberto e si è fatto promotore del tentativo di ricordare Miguel e il suo gesto dall'alto valore simbolico. L'intenzione di Roberto era quella di apporre una piccola targa in un qualche luogo di quella piazza, giocoforza, troppo spesso associata agli immigrati in senso negativo, al degrado, allo spaccio. Negli anni a Roberto e a noi de il Dolomiti sono state fatte promesse, poi, ciclicamente disattese. Si è ottenuta qualche piccola vittoria (il ricordo di Miguel alla WiRun, la corsa per dire no alla violenza sulle donne che parte proprio da Piazza Dante, nell'edizione del 2017) ma, come spiega lo stesso Roberto, ''nonostante le promesse di Andreatta (l'ex sindaco di Trento ndr) la cosa non si è mai concretizzata''. 

 

Ma ora, finalmente, qualcosa si è mosso per davvero. ''Ho sempre evitato di dare un colore politico alla faccenda - prosegue Roberto - perché qua non si parla di questo, si parla di umanità. Piazza Dante è un parco problematico, che nasconde degrado, spaccio, violenza, ma accoglie anche persone capaci di fare gesti grandiosi come quello di Miguel. Ed ora, grazie al sindaco Ianeselli, il giorno 28 aprile alle 14 apporremo su una panchina, simbolo di chi non ha una fissa dimora, simbolo di chi vive ed abita il parco, una targa commemorativa per Miguel''.

 

La bella notizia è arrivata anche ai parenti di Miguel che all'epoca, dopo aver letto gli articoli de il Dolomiti e che c'era un ragazzo che si stava impegnando tanto per ricordare Miguel, avevano voluto dire la loro. A parlare erano stati Guadalupe Jesus Cayo Ramirez sorella e fratello di Miguel che ci avevano spiegato come a distanza di 10 anni dai fatti e dopo la condanna a 16 anni di carcere l'assassino di loro fratello aveva tentato di contattarli proponendo loro una sorta di risarcimento mensile. ''Noi soldi da quell'uomo non ne vogliamo - spiegavano a il Dolomiti il 10 febbraio 2019 - e se proprio dovessero arrivarci vorremmo che non toccassero nemmeno il nostro conto e andassero direttamente a qualche associazione che si occupa di aiutare i senzatetto e le persone in difficoltà, come era Miguel. E poi vorremmo tornare alla carica per ricordare in qualche modo nostro fratello e quel gesto di umanità che ha compiuto in quella terribile notte. Tra poco saranno 10 anni e ci piacerebbe che non venisse tutto dimenticato''.

 

Di anni, da allora, ne sono passati altri 3 ma ora è arrivato, finalmente, il momento di ricordare Miguel. ''Il tutto è stato possibile solo grazie all’attenzione del sindaco Franco Ianeselli e il suo entourage che con il suo interesse verso la faccenda hanno concretizzato il tutto. Sono in contatto da anni con Guadalupe e Jesus che sono davvero molto felici per la splendida notizia. Sulla targa ci sarà scritta una frase decisa dai fratelli, il nome, la data di nascita e morte e il logo della provincia di Trento, molto importante per testimoniare l’impegno ufficiale verso la faccenda tenuta sottotraccia per 13 lunghi anni. Il 28 abbiamo chiamato persone che conoscevano Miguel e una piccola parte della comunità peruviana,
che sarà presente per dargli l’ultimo saluto simbolico. Secondo la cultura peruviana infatti, un gesto simile rappresenta una nuova nascita per la sua anima''. 

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