Guerra in Ucraina, quattro bimbi oncologici in arrivo a Verona insieme alle loro madri. Zaia: “Risposta forte e generosa”
Sarebbero in arrivo “in queste ore” dall'Ucraina quattro bambini malati di tumore in fuga dall'orrore della guerra, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia: “I bimbi sono accompagnati dalle loro mamme e in alcuni casi da altri familiari”

VERONA. “Una risposta forte e generosa a questa guerra”: è con queste parole che il presidente della Regione Veneto Luca Zaia annuncia l'arrivo a Verona di quattro bimbi malati di tumore in fuga dall'orrore dell'invasione russa in Ucraina. I piccoli, spiega Zaia, provengono dalla città di Kharkiv e sarebbero in arrivo proprio in queste ore all'Azienda ospedaliera universitaria della Città scaligera.
“I bimbi – ha spiegato il presidente veneto – sono accompagnati dalle loro mamme e in alcuni casi da altri familiari (una nonna, un fratellino e una sorellina). Inoltre, sarà accolta anche la sorella di un paziente ucraino già a Verona per ricongiungersi con la famiglia”. I piccoli pazienti sono stati prelevati da una missione umanitaria composta da una squadra Abeo Verona, da personale di Oncoematologia pediatrica e dal personale della Croce verde di Verona su un pullman Atv.
Si tratta, spiega Zaia, di “una bella squadra che ha reso possibile questa iniziativa con slancio e professionalità. L'Aoui di Verona ha dato una risposta forte e generosa ad una delle peggiori atrocità causate dalla guerra in Ucraina, come l'impossibilità di proseguire in loco le cure oncologiche a questi piccoli doppiamente sfortunati”.






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