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Belluno
08 maggio | 16:21

Dolomitibus, dopo l'Accademy pronti 9 autisti (ma ne servono ancora e anche meccanici). In arrivo il servizio a chiamata con app o telefonata

L'assemblea dell'azienda che si occupa del trasporto pubblico nel Bellunese ha approvato il bilancio andato in pareggio nonostante l'annata difficile. Tra i problemi più gravi quello della carenza di autisti che si sta cercando di superare con un'Accademy. L'azienda forma e assume le nuove leve pagando loro anche i costi della patente D (in totale circa 3mila euro). Parallelamente all’avvio della seconda edizione dell’Academy, Dolomiti Bus ricerca meccanici da adibire alle attività di manutenzione della flotta, e di personale amministrativo

Dolomitibus, dopo l'Accademy pronti 9 autisti (ma ne servono ancora e anche meccanici)

BELLUNO. Anni difficili per il trasporto pubblico nel Bellunese. Gli autisti scarseggiano, le corse saltano e ancora oggi, dopo il periodo Covid, l'utilizzo da parte degli utenti dei mezzi pubblici è resta più basso del periodo pre pandemia. Nonostante tutto l’assemblea dei soci di Dolomiti Bus ha approvato un bilancio 2023 che ha registrato un giro di affari di 26 milioni di euro, evidenziando un sostanziale pareggio.

 

''Questo risultato - spiegano dall'azienda - è stato raggiunto nonostante il difficile contesto caratterizzato dalle incertezze delle risorse pubbliche disponibili, la forte spinta inflattiva, l’aumento dei costi energetici e una contrazione del 15% di passeggeri rispetto al periodo pre-Covid''.

 

La ricerca di personale è una delle problematiche più importanti e infatti sono tantissime le corse saltate nei mesi scorsi e le tratte interrotte per carenza di autisti. Per questo Dolomiti Bus ha steso ''tappeti rossi'' per l'assunzione di nuovo personale e lanciato un'Academy volta alla formazione e assunzione di giovani autisti. Dopo il successo della prima edizione che porterà alla messa in servizio a breve di nove autisti completamente formati da Dolomiti Bus, è stata da poco avviata la seconda edizione dell'Academy aziendale, volta alla formazione e all'assunzione di giovani autisti provenienti da tutta la zona del Bellunese.

 

Attraverso il programma dell'Academy l'azienda si impegna ad assumere immediatamente i candidati autisti e a coprire i costi relativi alla loro formazione e al conseguimento delle patenti. Attualmente, per ottenere la patente D e la Cqc per il trasporto di persone, è necessario sostenere una spesa di circa 3.000 euro. Grazie all'Academy, tali costi sono interamente a carico dell'azienda. Questo sostegno mira ad agevolare l'ingresso nel mercato del lavoro dei giovani disoccupati e di coloro in cerca di nuove opportunità professionali, al fine di soddisfare la crescente domanda di servizi di mobilità. Parallelamente all’avvio della seconda edizione dell’Academy, Dolomiti Bus ricerca meccanici da adibire alle attività di manutenzione della flotta, e di personale amministrativo.

 

''Nonostante queste sfide significative, Dolomiti Bus sta mantenendo un elevato standard di servizio, dimostrando la resilienza e l'adattabilità dell'azienda alle mutevoli condizioni del mercato - dichiara Andrea Biasiotto, presidente di Dolomiti Bus -. La sostenibilità economica nonostante il contesto estremamente difficile è il frutto di un impegno costante nell'ottimizzazione delle risorse e nell'adattamento alle esigenze dei passeggeri, mantenendo al contempo un occhio attento alla sostenibilità finanziaria dell'azienda''.

 

Per quanto riguarda le risorse destinate ai dipendenti, anche nel corso del 2023 sono stati accantonati fondi premiali in proporzione alla produttività raggiunta. Questo testimonia l'attenzione continua verso il benessere e il riconoscimento del lavoro dei dipendenti che sono il cuore della nostra azienda. ''Un fattore chiave è stato il nostro impegno costante verso investimenti significativi, soprattutto per il rinnovo del parco rotabile - dichiara Andrea Biasiotto -. Il piano di investimenti approvato dal Consiglio di Amministrazione di Dolomiti Bus prevede infatti una transizione significativa verso una flotta completamente eco-sostenibile a partire dal 2025. Questo significa che tutti i veicoli in circolazione saranno esclusivamente autobus Euro 5, Euro 6 e a zero emissioni''.

 

All'interno del piano aziendale è prevista inoltre l'introduzione di cinque nuovi autobus elettrici a zero emissioni, un passo che consentirà di ridurre le emissioni di CO2 di 250 tonnellate all'anno. L’azienda, poi, spiega che nei prossimi mesi partirà il servizio a chiamata con percorsi e orari flessibili che ''rivoluzionerà il trasporto pubblico in alcune zone della provincia di Belluno. Si tratta - chiariscono - di un sistema che permette ai passeggeri di prenotare il proprio viaggio in qualsiasi momento, senza vincoli di orario o giorno tramite un’app o una telefonata. Questo nuovo servizio segue la stessa formula di Miobus, il servizio a chiamata di Autoguidovie attivo dal 2006 e oggi operativo in diverse aree del Nord Italia''.

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