Giovani che si 'sballano' con le bombolette spray per pulire il pc, casi anche in Trentino: "Un ragazzo si è rivolto al Serd". Tonina: "Attenzione alta"
In passato, nel 2016, si era rivolta al SerD una ragazza, riportando l’inalazione di uno spray per la pulizia del computer e da allora la problematica è studiata e monitorata. Di recente il caso di un altro ragazzo: ""E' stato effettuato un intervento di counselling, favorito un ricovero in una struttura dove operano professionisti esperti in questo ambito e attualmente lo si sta accompagnando ad aderire ad una proposta comunitaria”

TRENTO. Una semplice bomboletta spray di quelle che si usano per pulire le tastiere dei computer che viene usata per sballarsi. E' uno dei nuovi metodi scelto dai giovani.
L'allarme era stato lanciato in una interrogazione presentata dalla consigliera provinciale dell'Alleanza Verdi e Sinistra, Lucia Coppola, ed ora nella risposta al documento è arrivata la conferma che il problema riguarda anche il Trentino.
“Se inalate – ha spiegato la consigliera - procurano euforia a causa del propano e dell’isobutano che contengono, gas propellenti dell’aria spray. Modificano l’udito e la vista, dando un finto benessere. Ma i danni provocati alla mielina del cervello, ai neuroni e ai polmoni sarebbero senza ritorno. Non servono pusher, non si rischia il carcere. Lo sballo si trova in una bomboletta di aria compressa spray. Inalare o spruzzare in gola porta ad una intossicazione immediata e la gratificazione istantanea è una delle ragioni per cui gli esperti credono che molti adolescenti utilizzino gli inalanti”.
L’allarme, spiegava sempre Coppola, era stato lanciato in diverse regioni italiane quali ad esempio la Toscana e il Veneto. Alcuni negozianti di ferramenta hanno notato un aumento delle vendite di bombolette per la pulizia degli strumenti elettronici nei ragazzi, che si recano anche in gruppo per acquistarle.
Un problema che riguarda anche il Trentino visto che, secondo quanto riportato dall'assessore Mario Tonina nella risposta all'interrogazione, “recentemente si è rivolto al SerD di Trento un ragazzo che ha riportato l’inalazione dello spray per la pulizia dei computer, è stato effettuato un intervento di counselling, favorito un ricovero in una struttura dove operano professionisti esperti in questo ambito e attualmente lo si sta accompagnando ad aderire ad una proposta comunitaria”.
In passato, nel 2016, si era rivolta al SerD una ragazza, riportando l’inalazione di uno spray per la pulizia del computer e da allora la problematica è studiata e monitorata.
Il Serd approfondisce con particolare attenzione il tema delle nuove sostanze psicoattive sin dal 2012, anno in cui ha avviato una stretta collaborazione con l’Università di Hertfordshire, che prosegue tuttora e che dal 2021 si è estesa anche all’Università di Trento. E' stata portata avanti una costante attività di ricerca, che ha portato, tra le altre cose, alla segnalazione nel 2013 dell’utilizzo improprio di tropicamide al Sistema Nazionale di Allerta precoce, che ha poi emanato un’informativa a tutti i centri collaboratori nazionali.
Dal 2016 ad oggi l’attenzione dei professionisti dell’Unità operativa dipendenze è stata sempre alta e, soprattutto, l’indagine anamnestica è divenuta maggiormente dettagliata. Particolare attenzione è stata rivolta negli anni anche agli oppiodi sintetici (fentanyl), rispetto ai quali già nel 2018 è stata avviata una ricerca su matrici biologiche degli utenti del SerD, in stretta collaborazione con il Laboratorio tossicologico di Apss. La stessa ricerca è stata ripetuta nel 2023 ed il consumo di fentanyl è indagato attentamente tra gli utenti.
“Sono numerosi - spiega l'assessore Tonina - gli interventi di counselling sanitario rivolti all’utenza, soprattutto la più giovane e ai genitori, nonché le attività di promozione della salute e di prevenzione primaria, attuati in collaborazione con il Dipartimento Prevenzione di Apss. Le attività sono orientate, in accordo con la letteratura internazionale, alla promozione della salute e del benessere tramite l’apprendimento delle life skills, che rappresentano quelle competenze emotive, relazionali e cognitive che consentono di operare scelte consapevoli. Queste competenze, infatti, possono influenzare la percezione di autoefficacia, autostima e fiducia in se stessi, giocando un ruolo importante nella promozione del benessere mentale”.
Nel corso dell’anno scolastico 2022-2023 sono state svolte circa 850 ore di attività di prevenzione nelle scuole secondarie di primo e secondo grado.














