Il villaggio olimpico prende forma tra promesse mantenute e polemiche: consegnate 377 casette, ma resta l’ombra delle critiche su costi e impatto ambientale
Sono 377 e sono lunghe 8,60 metri e larghe 4,50 metri. Le prime casette erano arrivate a marzo, trasportate su autoarticolati e autotreni di notte sfiorando i palazzi. Ora la consegna è stata completata e sono già in fase di allestimento i settori comuni del villaggio

CORTINA D’AMPEZZO. Consegnate tutte le casette per il villaggio olimpico di Cortina: lo annuncia Simico, mentre proseguono i lavori per l’allestimento. “Come dichiarato fin dal primo giorno, le mobile home sono state consegnate entro la fine di giugno. Ringrazio coloro che hanno contribuito a questo risultato positivo e tutti gli stakeholder che hanno favorito la logistica per permettere il rispetto del cronoprogramma” ha commentato il commissario e amministratore delegato di Simico Fabio Saldini.
Sono 377 e sono lunghe 8,60 metri e larghe 4,50 metri. Le prime casette erano arrivate a marzo, trasportate su autoarticolati e autotreni di notte sfiorando i palazzi e accompagnate da un video che aveva fatto il giro del web. Ora la consegna è stata completata e sono già in fase di allestimento i settori comuni del villaggio.
“Il villaggio olimpico e paralimpico di Cortina - prosegue Saldini - è stato concepito per garantire modularità, reversibilità e sostenibilità. Ora sono già in allestimento il building che ospiterà la mensa e la cucina, montata con moduli prefabbricati e, a giorni, saranno completate le pareti e i pavimenti. Nel frattempo stanno prendendo forma gli allestimenti dell’ingresso principale della zona sud che è similare, per tipologia, ad altre due strutture temporanee principali a due piani, che ospiteranno uffici, palestra, sale riunioni, ambulatori. Tutto procede quindi secondo i tempi previsti”.
Non sembrano condividere lo stesso entusiasmo atleti e associazioni ambientaliste. Da un lato, infatti, sono già arrivati i primi “abbandoni”, con le atlete della nazionale italiana femminile di sci alpino che alloggeranno in un hotel di Cortina così da “essere più vicini alle piste” e garantire “maggiore comodità”. Dall’altro, la notizia era stata commentata da Luigi Casanova, presidente di Mountain Wilderness, che aveva sottolineato come “per fare posto all’inutile villaggio si è distrutta l’intera piana di Fiames, si sono spesi 39 milioni di euro quando vi erano diverse altre alternative più confacenti e serie, con alta ricaduta di legacy, si pensi al solo villaggio ex Eni di Borca di Cadore, e vi si sono portati, oltre alle 377 casette in legno, 20 mila metri cubi di materiale inerte proveniente da Auronzo, 60 chilometri di distanza" (qui l'intervento).
L’impressione insomma è che, anche del villaggio olimpico, si sentirà ancora parlare a lungo.












