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Belluno
22 novembre | 06:44

Sciopero alla Hydro contro lo stop ai contratti in somministrazione. “I lavoratori non sono merce: siamo preoccupati per decisioni unilaterali imposte senza rispetto"

Si è svolto a fine turno uno sciopero di 4 ore con un presidio di protesta fuori dai cancelli della Hydro Extrusions di Feltre, a causa della cessazione immotivata di 20 contratti in somministrazione. La Fiom Belluno commenta: “ Le persone che lavorano in somministrazione vengono usate finché servono e poi gettate via e questo è intollerabile”

Sciopero alla Hydro contro lo stop ai contratti in somministrazione

FELTRE. Uno sciopero di quattro ore a fine turno e un presidio di protesta fuori dai cancelli: così le sigle sindacali hanno manifestato venerdì la loro contrarietà alla decisione della Hydro Extrusions di far cessare improvvisamente 20 contratti in somministrazione.

 

Già di recente l’azienda era salita alla cronaca per ripetute richieste di monitoraggio delle emissioni di sostanze pericolose, poiché secondo il Partito democratico bellunese e il Comitato Respira Feltre i dati forniti sono estremamente lacunosi (qui l’articolo).

 

Ora invece il tema al centro della discussione riguarda il lavoro, perché nella giornata di ieri (giovedì 20 novembre) è stata comunicata la decisione - senza alcun tipo di spiegazione, riferiscono i sindacati - di lasciare a casa 20 lavoratori somministrati. "I lavoratori non sono merce - afferma il segretario generale Fiom Belluno Stefano Bona - né pacchi che si possono prendere e lasciare dall'oggi al domani, senza nessun vincolo o rispetto per la loro dignità. Vogliamo perciò parlare con l'amministratore delegato, perché non è accettabile che i lavoratori e le lavoratrici vengano trattati in questo modo”.

 

Inoltre, il timore è che il provvedimento improvviso possa estendersi anche agli altri dipendenti dell’azienda: “Sia i somministrati che i dipendenti diretti - prosegue Bona - sono infatti preoccupati per queste decisioni unilaterali dell'azienda in cui non c'è rispetto per chi lavora”.

 

Critichiamo inoltre anche la stessa legislazione, che riteniamo sbagliata in toto: in tutte le aziende, infatti, le persone che lavorano in somministrazione vengono usate finché servono e poi gettate via. Questo è intollerabile, soprattutto in uno Stato la cui costituzione recita al primo articolo che la nostra è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, in cui i lavoratori e le lavoratrici dovrebbero trovare nel lavoro sostentamento e dignità e non umiliazioni e sfruttamento" conclude.

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