Thélios inaugura il nuovo stabilimento: “Abbiamo assorbito i 247 dipendenti Safilo investendo nel territorio avviando percorsi di riqualificazione e aggiornamento”
''Abbiamo voluto fare la nostra parte per il territorio'' afferma l’amministratore delegato Alessandro Zanardo, che sottolinea “siamo fieri di dire che facciamo le cose a Longarone”. Con l’occasione Il Dolomiti ha chiesto a Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, un commento sul momento di forte incertezza nei mercati dell'occhialeria

LONGARONE. “Thélios è nata sette anni fa con una filosofia chiara: creare un polo industriale di eccellenza a Longarone, dove l'occhiale si è sviluppato e ha creato un'industria riconosciuta in tutto il mondo. Un polo che valorizza il know-how esistente nel territorio e lo porta a un livello superiore. E da un piccolo progetto iniziale, siamo cresciuti fino a inaugurare oggi questo stabilimento che era a rischio chiusura e che abbiamo voluto rinnovare per fare la nostra parte per il territorio”. Con queste parole Alessandro Zanardo, amministratore delegato di Thélios, presenta il nuovo stabile dell’azienda.
Lo stabilimento era stato acquisito nel novembre 2023, alcuni mesi dopo l’annuncio di Safilo di volerlo dismettere. Sorge a pochi metri dall’altra struttura di Thélios e si presenta oggi riqualificato e modernizzato. “Circa 3 anni fa - prosegue Zanardo - avevamo pronto un progetto per spostarci dalla tecnologia dell’acetato a quella del metallo: lo volevamo fare con un percorso che rispettasse le nostre esigenze, tempi e necessità. Nel mentre abbiamo saputo che questo sito storico era a rischio chiusura e l’abbiamo vista come un’opportunità da cogliere per un progetto sostenibile di lungo termine”. Thélios ha infatti assorbito i 247 dipendenti Safilo nel proprio organico, valorizzando la loro esperienza e avviando un percorso di “re-skilling” (riqualificazione professionale) e “up-skilling” (aggiornamento), oggi fondamentali in tutti i settori economici.
“Oggi abbiamo sul territorio due fabbriche autonome nel ciclo completo dell'acetato e del metallo - afferma ancora Zanardo - e questo sposa la mission di Thélios: valorizzare il know-how e metterlo a disposizione dei nostri marchi. Quando andiamo nel mondo, siamo fieri di dire che facciamo le cose a Longarone, non solo in Italia”. “Abbiamo avuto la fortuna - aggiunge Toni Belloni, managing director del Gruppo LVMH - di trovare circa 250 persone con grande esperienza nella tecnologia dei metalli, con le quali abbiamo costruito un piano strategico che renderà il nostro campus più flessibile e agile nel rispondere al mercato. Il nostro è un progetto rappresentativo delle sfide che affronta tutta la manifattura italiana di alta qualità, in un momento di forte incertezza: valorizzare le competenze artigianali esistenti e apportare nuove tecnologie, macchinari, il digitale e l’IA per migliorare il nostro modello di previsioni e imparare a produrre le cose giuste al momento giusto. Si dice che il futuro sarà di quelli che impareranno a disimparare e impareranno qualcosa di nuovo: credo sia una grande verità”.
Qual è allora la prospettiva per l’occhialeria, in un momento in cui l’export è calato (nel primo trimestre dell’anno) del -2,1%? Lo abbiamo chiesto a Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti. “C’è sicuramente preoccupazione - afferma a Il Dolomiti - soprattutto perché mancano notizie certe, dato che gli imprenditori sono abituati a programmare con una visione orientata al futuro. Posso dire che il distretto dell’occhialeria, che rappresento come presidente di Anfao, è molto resiliente: a lungo termine porterà avanti e migliorerà l’immagine del Made in Italy nel mondo. Non ci sono però solo i dazi, ci sono il cambio dollaro-euro, il problema della burocrazia e i tempi lunghi della giustizia: insomma, c’è tanto su cui lavorare per aiutare le imprese e auspichiamo sia iniziative sul fronte interno sia che l’Europa unita riesca a trovare soluzioni concrete. Le imprese possono sicuramente farcela in un momento difficile, ma ci sono dei must che non possono arrivare solo dagli imprenditori: è necessario fare scelte politiche serie. Tutto il nostro distretto continua a investire, e questo stabilimento ne è la prova: certo è che di fronte a queste incertezze un po’ di tensione la sentiamo anche noi”.












