Contenuto sponsorizzato
Belluno
27 gennaio | 10:58

Salvini in Cadore: ''Io vi prometto che mi occuperò giorno e notte di fare quello che gli italiani si aspettano io faccia. Questa è la vittoria del sì contro i professionisti del no''

Inaugurate le varianti di Tai e Pieve e Valle di Cadore. Il ministro delle infrastrutture contro ''quelli del no''. ''Solo in Veneto ci possono essere quelli del sì: vuol dire che c’è una comunità critica ma non pregiudizialmente ostile. Ricordo quando visitai i cantieri: furono interrotti per l’aglio selvatico e alla ricerca di una farfalla mai trovata''. La felicità delle sindache Sindi Manushi e Marianna Hofer

PIEVE DI CADORE. La data non è casuale. Lo scorso novembre, Anas e Vianini lavori avevano scritto come traguardo quel 26.1.26 che ora definiscono “una promessa mantenuta”, nonostante gli anni di ritardo per varianti previste per i Mondiali di sci 2021. Tra i due tagli del nastro, però, mentre le sindache locali parlano soprattutto di come cambierà la vita per le loro comunità, il ministro Matteo Salvini attacca ancora una volta chi esprime opinioni contrarie.

 

Nella giornata di lunedì 26 gennaio, Pieve e Valle di Cadore hanno infatti inaugurato le rispettive gallerie. Per le sindache Sindi Manushi e Marianna Hofer l’evento non è stato solo una questione di viabilità, ma soprattutto di vita per il territorio. “Oggi per Tai - ha esordito Manushi - è un punto di non ritorno, perché ci sono un prima e un dopo questa galleria, che per noi è molto di più dell’andare velocemente a Cortina e agli inverni della montagna da cartolina. Siamo quelli che conoscono le difficoltà del vivere in montagna e per noi la galleria è soprattutto un modo per cambiare la quotidianità. Anche nei momenti di tensione tra le istituzioni, non c’è dunque mai stata la volontà di andare contro l’opera e difendere passivamente l’esistente: era piuttosto la volontà di difendere le esigenze, sempre legittime, della cittadinanza”.

 

E se la galleria di Tai è stata la prima a essere inaugurata, con proiezione della diretta alla Galvalux Arena attraverso un maxischermo voluto da Manushi per la sua gente, quella di Valle ha tagliato il nastro qualche minuto dopo alla presenza di un’ampia folla. “Siamo andati oltre le critiche - ha ribadito Hofer - abbiamo preso una decisione e l’abbiamo portata avanti insieme. I cittadini hanno sopportato polvere e lavoro notturno, però ci hanno sempre creduto, perciò chiedo scusa alla sindaca di Pieve se mi sono permessa di fare un evento aperto anche a loro perché glielo dovevo e perché, con tutto il rispetto, per Valle oggi è una giornata un po’ più importante di Pieve di Cadore. Sono stati anni impegnativi e ancora ieri leggevo sui social che a Cortina si arrivava anche senza varianti: certo, ma quella di Valle non significa solo viabilità. Per noi è soprattutto vivibilità, quindi oggi inizia tutto un altro capitolo della nostra storia”.

 

Certo ci sono stati diversi intoppi negli anni, come ha ammesso l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme, ma tutti scaricati su fattori indipendenti: l’aglio selvatico, la farfalla rara, i rinvenimenti degli insediamenti dell’epoca del bronzo. A sdrammatizzare e spaziare dal Cadore alla Sicilia ci ha allora pensato il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini. “Oggi è una bella giornata - ha esordito - per due comunità che magari la politica ritiene piccole, come le province di Belluno e Sondrio, perché hanno meno elettori. Ora invece in Cadore e in Valtellina (dove è stata inaugurata la variante di Tirano ndr) si sta aprendo un futuro atteso da 30 anni, e ciò dimostra che non sempre grande è bello: spesso piccolo è bello, perché dove ci sono piccole comunità c’è un tessuto sociale”.

 

Ma l’occasione è ghiotta anche per tornare sulle opinioni contrarie, che in questi anni hanno espresso criticità, sempre legittime anche se non da tutti condivise, sul tema Olimpiadi (e non solo). “Oggi è una vittoria dei sì. Di solito - prosegue - incontro i professionisti del no: no Olimpiadi, no Tav, no Mose, no di qua e no di là. Solo in Veneto ci possono essere quelli del sì: vuol dire che c’è una comunità critica ma non pregiudizialmente ostile. Ricordo quando visitai i cantieri: furono interrotti per l’aglio selvatico e alla ricerca di una farfalla mai trovata. Sottovoce dissi ai tecnici ‘se la trovate, fatelo di notte e conservatela bene’, perché la gente ha bisogno di viaggiare, lavorare e le imprese di pagare gli stipendi”.

 

“In Italia, il 99% delle istituzioni - conclude - vuole fare le cose, mentre qualcun altro vuole bloccare il Paese. Perciò in Cadore, Valtellina, Piemonte, a Reggio Calabria e Messina vi do il mio impegno che, finché sarò ministro, occuperò giorni e notti per fare quello che gli italiani si aspettano che faccia senza essere ostaggio dei professionisti del no. Ho le scatole piene di quelli che vogliono bloccare un Paese che ha bisogno di gallerie, strade, scuole e ponti che, in un periodo di troppe guerre, uniscono”.

 

E dopo l’elogio alla pista da bob e ai 10 mila alberi che sono stati, o saranno, piantati, Salvini conclude con uno sguardo sull’Italia. “Questo è l’esempio dell’Italia dei sì, che guarda avanti, anche se non sempre ho l’impressione che siano tutti per il fare. Venendo qui - racconta - ho letto che l'associazione magistrati della Corte dei conti, che si occupa del Ponte sullo stretto, contesta e boccia il decreto che arriverà in Consiglio dei ministri in settimana per superare le
richieste della Corte e far partire il Ponte. Quei magistrati, però, bocciano un decreto che, siccome devo scrivere io, non è definito: come fai a pre-contestare un decreto dicendo che è sbagliato quando ancora non c’è il testo ufficiale?”.

 

E per San Vito promette la fine della variante entro il prossimo autunno. Sperando che, nel frattempo, l’estate passi senza frane e smottamenti e la gente decida di non andarsene, nonostante le vittorie di quelli che vogliono fare.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
altra montagna
| 25 giugno | 12:00
"Accesso al punto panoramico: 5 euro. Il contributo aiuta a preservare questo luogo speciale. Grazie – e godetevi la vista panoramica". Nessuna [...]
Cronaca
| 25 giugno | 11:54
Dopo un post pubblicato sui social Asis ha fatto delle verifiche: "Nessuna violazione e nessun 'caso' igienico. Stiamo parlando di un [...]
Cronaca
| 25 giugno | 11:02
La denuncia arriva dall'associazione 'Io non ho paura del lupo', l'animale è stato rinvenuto morto in Lessinia: "Un fatto gravissimo che [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato