Senza dimora, l’inverno si avvicina ma il piano della Pat non cambia passo: 256 posti letto (molti già occupati) e oltre 300 persone in lista d’attesa: "Si rischia un’emergenza"
Nel quadro complessivo dell’ambito della bassa soglia, l’offerta provinciale di 256 posti sarà articolata tra i 156 posti permanenti attivi durante tutto l'anno e i 100 posti specificamente attivati per la stagione invernale. Rimane la preoccupazione di diverse associazioni che si trovano ad affrontare l'accoglienza dei senzatetto e dei richiedenti protezione internazionale e che hanno assistito ad un continuo aumento di richieste d'aiuto negli ultimi mesi

TRENTO. Il piano di accoglienza per le persone senza dimora messo a punto dalla Provincia di Trento riparte senza aumentare la disponibilità di posti letto rispetto allo scorso anno.
Tra Trento e Rovereto i numeri restano pressoché invariati, nonostante il problema della marginalità estrema continui ad aumentare sul territorio. A confermarlo nelle scorse settimane sono state le stesse associazioni che si occupano di accoglienza.
Se da un lato, per i richiedenti protezione internazionale, è stato registrato un rallentamento o addirittura il blocco dei nuovi ingressi, per arrivare progressivamente allo svuotamento delle strutture garantendo la risposta solamente alle situazioni ritenute più fragili, dall'altro le persone continuano ad arrivare e la pressione si sposta sempre più sulle strade della città.
Nelle scorse settimane erano già centinaia i senzatetto e i richiedenti protezione internazionale costretti a dormire all'addiaccio. E con l'avanzare della stagione fredda, il quadro rischia di farsi ancora più drammatico. L'arrivo dell'inverno potrebbe infatti riproporre uno scenario già visto negli anni passati: persone lasciate senza un riparo, posti letto insufficienti e un'emergenza che, anziché essere prevenuta, rischia ancora una volta di esplodere quando il freddo sarà ormai arrivato. Una prospettiva che solleva interrogativi sulla reale capacità del piano provinciale di rispondere ai bisogni del territorio. "Si rischia una nuova emergenza" è il commento di alcune associazioni che si occupano di accoglienza.
La Provincia di Trento ha diffuso nelle scorse ore i numeri dei posti letto per le persone senza dimora a partire da inizio novembre e che rimarranno attivi in modo continuativo fino alla fine di aprile 2027. In totale sono 256 i posti individuati fra Trento e Rovereto che un numero quasi uguale a quello dello scorso anno nonostante le persone da accogliere sono molte di più.
Gran parte di questi 256 posti, fra l'altro, sono già occupati e gli ultimi numeri di richieste arrivate allo sportello sono davvero preoccupanti: sono oltre 320 le persone che cercano un posto letto al coperto.
I NUMERI
Nel quadro complessivo dell’ambito della bassa soglia, l’offerta provinciale di 256 posti (a cui vanno aggiunti poi quelli per i richiedenti protezione internazionale delle ex Bellesini e Casa Shalom) sarà articolata tra i 156 posti permanenti attivi durante tutto l'anno e i 100 posti specificamente attivati per la stagione invernale.
Per quanto riguarda l'accoglienza maschile a Trento, la rete conta su due dormitori in via Lavisotto con un'offerta rispettivamente di 22 e 24 posti permanenti, entrambi gestiti dalla Fondazione Caritas diocesana. A questi si aggiungono 50 posti complessivi presso il dormitorio Casa San Giovanni, gestito dalla Cooperativa sociale Kaleidoscopio (di cui 30 permanenti e 20 invernali), 36 posti invernali presso la Cittadella Baldé gestita dall'Associazione Amici dei senza tetto, e un nuovo dormitorio invernale maschile in via Giusti attivato in seguito alla dismissione della struttura Bonomelli, con 18 posti affidati alla Fondazione Caritas diocesana.
A Rovereto, la struttura maschile Il Portico, affidata sempre alla Fondazione Caritas diocesana, offre un totale di 38 posti, suddivisi tra 30 permanenti e 8 invernali.
Sul fronte dell’accoglienza femminile non ci sono al momento nuove aperture per l'inverno, a Trento sono operativi 30 posti permanenti presso Casa della Giovane, gestita dall'ente ETS Casa Tridentina della giovane, e 20 posti permanenti a Casa Paola, gestita dall’Associazione Amici dei senza tetto.
A completamento del quadro, sono in fase di attivazione, entro pochi giorni, ulteriori 18 posti invernali dedicati alle donne tra Trento e Rovereto, all'interno di spazi messi a disposizione sia dalla Fondazione Caritas diocesana sia dal Comune di Rovereto.
A tale offerta si aggiungono inoltre ulteriori opportunità di accoglienza nell'ambito di altri servizi residenziali e per adulti già attivi, fino a circa ulteriori 15 posti.













