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Trento Funivie eguaglia il record di incassi e chiude in utile per il quarto anno consecutivo. Rinnovato il Cda della società

Esce di scena l'ormai già vice presidente Alberto Pedrotti, storico manager di Folgarida Marilleva e sul Bondone per quasi un ventennio. Uomo d'esperienza messo alla porta per far spazio ai volti nuovi nel momento in cui tutte le altre cariche sono rimaste invariate e si è aggiunto anche un posto, assegnato a un albergatore di Pejo

Di Luca Andreazza - 13 novembre 2019 - 21:56

TRENTO. La società impianti Trento Funivie ha eguagliato il record di incassi della scorsa stagione invernale e ha nominato il nuovo Consiglio di amministrazione che guiderà la compagine per i prossimi tre esercizi. Si prosegue nel segno della continuità per quanto riguarda la presidenza, confermato Fulvio Rigotti che è riuscito a traghettare il sodalizio nel periodo turbolento del post crack Folgarida-Marilleva.

 

L'attuale presidente e amministratore delegato ha gestito la fase, forse, più complicata della storia di Trento Funivie e l'anno scorso a seguito dell'aumento di capitale, la società è ritornata nel solco del controllo privato (Qui articolo). Un Cda che si allarga, si aggiunge una sedia attorno al tavolo. Confermati anche Stefano Zampol (nominato dal Comune di Trento) e Dody Nicolussi

 

Le new entry sono Sergio Costa (presidente della Pro Loco Monte Bondone), Paolo Prada e Aurelio Veneri. Questi ultimi espressione, anche di Unat, l'Unione albergatori targata Gianni Bort e Massimo Piffer. E se il primo è presidente dell'Associazione operatori del Monte Bondone, titolare di un residence bar a Vason e maestro della scuola italiana sci, il secondo nominativo potrebbe destare qualche perplessità. Non tanto per le competenze, ma in quanto è sì un albergatore, ma di Pejo. Ma è anche vero che Funivie Folgarida Marilleva ("assorbita" da Funivie Campiglio) detiene il 16% circa nella compagine e un peso decisionale al 30%. Indicazioni di nomina, poi, che potrebbero essere arrivate da più in alto, anche per gli ottimi e legittimi rapporti tra l'assessorato, Unat, la controllata provinciale e le società impianti (Qui articolo).

Il neo consigliere Veneri è anche consigliere di minoranza in Comune a Pejo e in Cda di Apt Val di Sole, mentre come Prada condivide un posto nel consiglio d'amministrazione dell'Azienda per il turismo Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, anche se in qualità sindaco supplente.

 

Fuori anche Mara Davi. Esce di scena, invece, l'ormai già vice presidente Alberto Pedrotti, storico manager di Funivie Folgarida Marilleva e sul Bondone per circa un ventennio. Uomo d'esperienza messo alla porta per far spazio ai volti nuovi nel momento in cui tutte le altre cariche sono rimaste invariate e si è aggiunto un posto, come anticipato. Per il Collegio sindacale sono stati confermati il presidente Francesco Cimmino e Claudio Stefenelli, ai quali si unisce Disma Pizzini, già in Cda dell'Apt del capoluogo, che ha visto nell'ultima assemblea dei soci la maggioranza passare proprio a Unat (Qui articolo). 

 

Nel frattempo Trento Funivie ha chiuso il quarto bilancio consecutivo in utile, che presenta un utile di esercizio a 221.252 euro, con ricavi delle vendite e delle prestazioni che ammontano a 2.751.888 euro (-0,7% rispetto all’esercizio 2017/2018 che ha rappresentato l’anno record di incassi).

 

Un risultato ottenuto in una stagione caratterizzata da molte giornate di bel tempo, ma particolarmente avara di precipitazioni nevose. Determinante è stato, quindi, il ruolo dell’innevamento programmato, rinnovato a partire dal 2017 al fine di ottimizzare consumi d’acqua e produzione di neve.

 

"Un risultato positivo – commenta Rigotti – che dimostra l’efficacia degli investimenti effettuati negli ultimi anni per oltre 2 milioni di euro, ma impiegati in ottica di efficienza, qualità e sostenibilità con l’obiettivo di ridurre i costi e tempi di battitura e di fornire maggiore comfort e sicurezza per gli sciatori".

 

Un'assemblea che ha apprezzato il risultato della società, che chiude il bilancio al 30 giugno, contabilizzando investimenti netti di oltre 820 mila euro, e conseguendo un margine operativo (Ebitda) di 574.335 euro. "Anche i dati riferiti al traffico sugli impianti - prosegue il presidente di Trento Funivie - sono analoghi ai migliori risultati di sempre conseguiti nel precedente esercizio: i passaggi sugli impianti sono pari 1.432.986 e i primi ingressi pari a 154.076".

 

Interessante anche il feedback ricevuto dal mercato di prossimità: +11% gli stagionali acquistati, che va a sommarsi al +28% registrato nella stagione 2017/2018. Una riscoperta dell’attrattiva invernale dell’Alpe di Trento da parte dei cittadini, che mostrano di apprezzare la prossimità alla città, l’ampiezza e sicurezza delle piste, la qualità del servizio reso ai principianti, fattori questi che caratterizzano l’offerta del Monte Bondone. "Un ringraziamento per questo risultato – continua Rigotti – è rivolto ai Comuni del territorio del Monte Bondone che sostengono la pratica dello sci per i giovani e per le famiglie agevolando l’acquisto degli skipass".

 

La società ha inoltre presentato gli investimenti effettuati durante l’estate/autunno 2019, che puntano a migliorare la qualità e la sicurezza delle piste e ad arricchire le nuove esperienze nella pratica dello sci. Tra questi, il nuovo impianto di illuminazione a led per lo sci notturno, che utilizza tecnologie innovative a alta luminosità e basso consumo energetico. E ancora il nuovo tappeto di allineamento con sistema di sollevamento automatico della pedana alla stazione di valle della seggiovia Montesel e il nuovo tapis roulant posizionato all’inizio della pista Cordela (Qui articolo). Praticamente pronta anche la stagione allo snowpark (Qui articolo).

 

Sono inoltre proseguiti i lavori di sistemazione e allargamento del piano sciabile della parte alta della pista Palon, Variante Fortino e Gran Pista Rocce Rosse, in ottica di maggior fruibilità e sicurezza per gli sciatori. Alle congratulazioni per i risultati raggiunti ed ai ringraziamenti per il Cda uscente, si aggiunge la voce dell’assessore Roberto Stanchina in rappresentanza del socio Comune di Trento. 

 

"In questi anni - conclude l'assessore - la situazione societaria è migliorata e si deve guardare al futuro. Il turismo è un grande volano di economia e indotto, il bacino di accumulo e l’impianto funiviario sono elementi strategici sia per il Bondone che per la città di Trento".

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