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Covid, gli industriali: ''Chi si oppone a Green pass e sostiene posizioni minoritarie non ha a cuore l'interesse del Paese e del territorio''

Si avvicina il 15 ottobre con l'entrata in vigore dell'estensione di obbligo al Green pass. Fausto Manzana, presidente di Confindustria Trento: "Le somministrazioni sono aumentate. A fronte di qualche caso complicato da gestire, siamo fiduciosi e ottimisti. Questa è l'unica strada per uscire prima dalla crisi causata dall'emergenza"

Di Luca Andreazza - 03 ottobre 2021 - 18:55

TRENTO. "In questi giorni c'è stato un incremento nelle vaccinazioni per arrivare pronti alla scadenza di metà ottobre". Questo il commento di Fausto Manzana, presidente di Confindustria Trento, mentre si avvicina la data dell'obbligo di Green Pass per i lavoratori privati e quelli della pubblica amministrazione. "Ci saranno piccoli casi complicati ma siamo convinti che la gestione non sarà così difficile".

 

A metà settembre il governo Draghi, con via libera all'unanimità, ha trovato una sintesi sul decreto che estende l'uso del Green pass a tutto il mondo del lavoro, pubblico, privato e alle libere professioni. Una misura che parte dal prossimo 15 ottobre per rendere questi luoghi più sicuri e rendere più forte la campagna di vaccinazione. I datori di lavoro sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni. 

 

La stima sul Trentino è quello di dover inoculare le dosi a circa 60 mila persone (Qui articolo). E questo dato preoccupa i settori produttivi a fronte comunque di un'affluenza ai centri vaccini in crescita nelle ultime settimane e sono stati previsti alcuni vaxbus (Qui articolo). 

 

"Eventuali problemi - spiega Manzana - possono riguardare quei ruoli più o meno unici all'interno di un'azienda. Però il Green pass salvaguarda imprenditori e lavoratori. La scienza ha fornito una grandissima soluzione e quindi la certificazione verde significa libertà. Il Trentino ha sofferto molto per l'emergenza Covid e chiunque si oppone a questi strumenti e sostiene posizioni assolutamente minoritarie non ha sicuramente a cuore l'interesse del Paese e del proprio territorio".

 

I vari studi confermano inoltre l'efficacia dei vaccini nel ridurre decessi (96,3%), ricoveri ordinari (93,4%) e in terapia intensiva (95,7%). "Non ci sono dubbi - prosegue il numero uno degli industriali - che la vaccinazione rappresenta una soluzione importantissima per allentare ancora di più le restrizioni che ci condizionano e si può accelerare il percorso di uscita dalla crisi sanitaria, economica e sociale. E' ovviamente necessario prestare certamente attenzione alle persone più fragili che effettivamente non possono ricevere l'inoculazione, persone che devono essere rispettate e protette. E' fondamentale seguire le regole e serve intelligenza per il bene della società".

 

Si conferma, quindi, l'approccio positivo degli industriali all'estensione del Green pass. "Sono ottimista e le imprese avranno la dotazione organica necessaria per continuare a fare imprenditoria. Alla fine ci saranno casi complicati ma gestibili e le aziende più piccole e quelle più strutturate si organizzano per far fronte a tutte le disposizioni", conclude Manzana.

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