Caro bollette, Spinelli: “Da Dolomiti Energia ci aspettiamo di più. Bisogna far fronte comune per trovare una soluzione efficace per i cittadini"
Il caro bollette è un problema con il quale in questa fase si trovano a fare i conti imprese e privati cittadini, l'assessore Spinelli: “E' necessario svegliare tutte le coscienze, non solo quella della Pat, bisogna suonare un campanello d'allarme anche per tutti gli altri operatori”

TRENTO. L'impennata dei prezzi dell'energia è una problematica che da mesi ormai si trovano a dover affrontare imprese e privati cittadini sul territorio provinciale e non solo (Qui Articolo) e nel breve periodo non sono previsti miglioramenti, l'assessore Spinelli: “Fondamentale fare fronte comune rispetto a questa pandemia economica-energetica. Da Dolomiti Energia ci aspettiamo di più”. Le parole dell'assessore provinciale alle politiche economiche sono arrivate nel corso della conferenza stampa post giunta del 4 febbraio, nel corso della quale Spinelli ha ribadito come l'entità della fase di crisi attuale vada “oltre le capacità d'intervento del governo italiano e quindi ben oltre quelle della Provincia autonoma di Trento, cha ha fatto di tutto e di più nelle varie fasi dell'emergenza Covid”.
Da questo punto di vista, ha ribadito Spinelli: “Chiediamo il massimo sforzo a tutti gli operatori del settore che devono fare la loro parte. Come Provincia noi stiamo valutando linee di intervento su famiglie ed imprese, in particolare su misure fiscali come ad esempio una manovra sull'Imis per lasciare nelle casse delle imprese parte di quei denari che potranno essere utilizzati per le bollette. Ragioniamo anche sull'assegno unico provinciale per le fasce più deboli, per poter intervenire con un incremento della quota reddito a favore di soggetti che sicuramente stanno soffrendo. Non ci fermeremo qui, ovviamente stiamo cercando di trovare soluzioni tampone per un evento particolarmente grave”.
Tanto grave che, continua l'assessore: “Deve destare l'attenzione di tutti i soggetti, in particolare di quelli che operano sul piano energetico e sono partecipati dalla Provincia come Dolomiti Energia, dalla quale ci aspettiamo di più”. Dal colosso trentino, dice Spinelli, la Giunta si aspetta: “Un intervento più forte e più risolutivo per cittadini privati e imprese. Dev'essere compreso che l'evento è drammatico da questo punto di vista e durerà per tutto il 2022 da quanto ci dicono gli esperti”. Ecco quindi che in questa fase è fondamentale “fare fronte comune”, sottolinea l'assessore, per “portare una soluzione efficace nelle tasche dei nostri cittadini e delle nostre imprese, perché innanzitutto ce lo chiedono e poi perché il territorio lo merita dopo aver investito fin dagli anni '50 nella sua capacità di produrre energia in maniera sostenibile”. Insomma, conclude Spinelli: “E' necessario svegliare tutte le coscienze, non solo quella della Pat, bisogna suonare un campanello d'allarme anche per tutti gli altri operatori”.
La stessa Dolomiti Energia era intervenuta sul tema negli scorsi giorni rispondendo alle richieste d'aiuto degli albergatori trentini (Qui Articolo). L'amministratore delegato del colosso trentino Marco Merler aveva infatti condiviso le preoccupazioni del comparto a partire proprio "dalla straordinaria crescita dei prezzi dell'energia elettrica che anche la nostra società subisce, in conseguenza dell'andamento del mercato dell'energia. Il prezzo del gas, utilizzato in gran parte per produrre energia elettrica oggi risente in particolare delle tensioni nelle relazioni internazionali, dalla scarsa possibilità di incrementare nell’immediato la produzione nazionale di gas metano e da regole stabilite dai governi e dall’Autorità per l’energia. Tutto questo, lascia scarsi margini di intervento per agire sul prezzo di vendita, ma siamo disponibili a mettere in atto tutto ciò che è possibile fare".












