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| 10 giu 2022 | 15:40

''Ci sono 30 nuove assunzioni e il miglioramento delle condizioni di lavoro è una priorità'', le promesse di Bisesti sui diritti del personale esterno assunto al Muse

Nelle scorse ore la Funzione pubblica della Cgil è intervenuta per evidenziare la situazione difficile che vive il personale assunto da cooperative in appalto. L'assessore Bisesti: "L'esecutivo garantisce la propria attenzione per la nuova contrattazione che sostituirà quella avviata nella scorsa legislatura"

TRENTO. "Ci sono 30 nuove assunzioni e il miglioramento delle condizioni di lavoro del personale esterno è una priorità". A dirlo l'assessore Mirko Bisesti dopo il punto sul Muse effettuato da Roberta Piersanti. "Dal medico ci si va solo mettendosi in ferie, i turni vengono impostati su tutta la giornata anche se part time - aveva spiegato la sindacalista della Funzione pubblica della Cgil - la reperibilità è totale e si viene a conoscere la turnistica spesso solo il venerdì per il lunedì successivo".

 

Da anni, infatti, didattica, biglietteria e prenotazioni, del museo di scienze di Trento, sono affidati a personale assunto da cooperative, in appalto. Ma i loro diritti alle ferie ("Molto spesso - ha aggiunto Pierasanti - vengono segnate come fruite nelle buste paga ma non sono state né richieste dai lavoratori né imposte dal datore di lavoro"), a un orario chiaro e comunicato con congruo anticipo, alla fruizione dei permessi, spiegano i sindacati, continuano a essere calpestati, nel rimpallo delle responsabilità tra il museo e le cooperative (Qui articolo).

 

"Il miglioramento delle condizioni di lavoro degli operatori impegnati con diverse professionalità all’interno del Muse - spiega Bisesti - è una priorità di cui l’amministrazione provinciale si sta occupando da tempo: in seguito a un piano approvato e portato avanti sono internalizzate 30 posizioni. Le ultime procedure selettive sono in corso".

 

L'assessore provinciale all’istruzione, università e cultura ricorda inoltre come l’organizzazione della struttura museale preveda che alcune specifiche mansioni vengano esternalizzate, attraverso il ricorso a realtà private, alle quali il Muse ha garantito la propria collaborazione sotto il profilo organizzativo.

 

"Le 30 nuove posizioni lavorative consentono alla struttura di gestire direttamente una parte dei servizi di mediazione, orientamento e animazione dei visitatori e delle attività connesse, che attualmente erano svolte da personale esterno e con un miglioramento importante per i lavoratori. Per quanto riguarda i lavoratori delle cooperative esterne, alle quali sono affidati in appalto alcuni servizi, l’esecutivo garantisce la propria attenzione per la nuova contrattazione che sostituirà quella avviata nella scorsa legislatura", conclude Bisesti.

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