Contratto Autonomie locali, siglata l'ipotesi di accordo tra Pat e sindacati: ''Monitoreremo che gli impegni assunti dalla Giunta Fugatti vengano rispettati''
Nelle scorse 24 ore i sindacati e la Provincia hanno sbloccato il contratto sanità mentre nel pomeriggio di oggi via libera all'accordo stralcio economico del rinnovo 2019/21 del contratto collettivo provinciale delle autonomie locali del Trentino. Fugatti: "Consideriamo significative le somme messe a disposizione, anche alla luce di una situazione generale di carattere economico e finanziario non facile"

TRENTO. "Pur nella consapevolezza che mancano ancora alcune partite importanti, abbiamo voluto mettere soldi in tasca ai lavoratori e alle lavoratrici del pubblico impiego trentino in un momento di grave difficoltà delle famiglie per il rialzo dei prezzi a causa dell’inflazione ormai al 6,5%". Queste le parole di Luigi Diaspro (Fp Cgil), Giuseppe Pallanch (Cisl Fp) e Marcella Tomasi (Uil Fpl) alla definizione dell'accordi preliminare per rinnovare il contratto delle Autonomie locali.
Nelle scorse 24 ore i sindacati e la Provincia hanno sbloccato il contratto sanità (Qui articolo) mentre nel pomeriggio di oggi, martedì 31 maggio, via libera all'accordo stralcio economico del rinnovo 2019/21 del contratto collettivo provinciale delle autonomie locali del Trentino. "Dopo mesi di discussioni - proseguono Diaspro, Pallanch e Tomasi - anche piuttosto accese, uno sciopero sventato a dicembre e un Protocollo d’intesa siglato prima di Natale, finalmente è stata trovata la quadra. Monitoreremo attentamente che gli impegni assunti dalla Giunta Fugatti con l'assessore Achille Spinelli siano rispettati e che con la manovra di luglio si chiuda questa lunga partita".
Dopo molte discussioni, le parti sociali hanno raggiunto con la Pat un'intesa che prevede aumento delle retribuzioni tabellari del 5%; indennità di vacanza contrattuale 2022/24 da aprile 2022; integrazione delle indennità per infermieri e Oss delle Apsp, più una tantum agli ausiliari e Osa (case di riposo) come già stabilito sia nel contratto 2016/2018 sia in varie delibere di Giunta;
Con risorse da stanziare con la prossima manovra di assestamento di luglio l'indicazione è quella di inserire gli arretrati secondo le decorrenze contrattuali e le progressioni orizzontali (economiche) per tutti i dipendenti che hanno maturato i requisiti.
"Restano aperti i tavoli sul lavoro agile, sulle indennità riferite agli appalti pubblici e sull’Ordinamento professionale. Temi che riprenderemo nelle prossime settimane. C'è comunque soddisfazione per quanto ottenuto e per il percorso che le Organizzazioni sindacali confederali hanno avviato unitariamente per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego trentino", concludono Diaspro, Pallanch e Tomasi.
Il rinnovo riguarda sia i riconoscimenti economici già dotati di un finanziamento certo sul bilancio della Provincia, sia alcune assunzioni di impegno dell’esecutivo, che garantiscono un quadro complessivo di risorse da assegnare al personale del sistema pubblico provinciale. “Consideriamo significative – commento il presidente Maurizio Fugatti – le somme messe a disposizione per questo accordo, anche alla luce di una situazione generale di carattere economico e finanziario non facile da prevedere nella sua futura evoluzione. Con questo passaggio si ribadisce la centralità delle risorse umane nell’organizzazione di una pubblica amministrazione che è chiamata ad avere sempre di più un ruolo propulsivo nello sviluppo della comunità".












