Contenuto sponsorizzato
| 28 gen 2023 | 15:06

'Guerra' dei trasporti con l'Austria, le imprese pronte a ''proteste eclatanti'': "Senza raddoppio della ferrovia del Brennero, alternativa su rotaia solo un’idea''

“Lo stop notturno ai Tir dalle 22.00 alle 5.00  senza contare gli altri divieti disposti dall’Austria, rallenta l’arrivo della merce nei negozi, con danno all’attività commerciale e al Made in Italy" hanno spiegato i rappresentanti della Federazione degli Autotrasportatori Italiani

'Guerra' dei trasporti con l'Austria, le imprese pronte a proteste eclatanti''

VERONA. Le imprese italiani contro le limitazioni del traffico in Austria cercano ora la sponda anche con la Germania. Per questo oggi a Verona è nato il “Coordinamento del Brennero'' che punta a coinvolgere anche le attività di trasporto della Germania, penalizzate come quelle italiane dal contingentamento dei Tir voluto dall’Austria. Divieti che provocano un danno all’Italia di 370 milioni di euro all’anno per ogni ora di ritardo nell’attraversamento.

 

Ci deve essere lo stop ai divieti notturni in Austria” hanno chiesto a gran voce le imprese dell’autotrasporto, riunite oggi a Verona nell’Assemblea provinciale Fai Verona (la Federazione degli Autotrasportatori Italiani).

 

Il presidente di Fai-Conftrasporto Paolo Uggè ha ricordato che la settimana scorsa, durante il convegno di Conftrasporto a Roma, aveva chiesto di far rispettare la libera circolazione delle merci in area Shengen, principio rafforzato dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che in quell’occasione aveva annunciato la richiesta di infrazione all’Unione Europea nei confronti dell’Austria.

 

Dall’’Assemblea di Fai Verona, Uggè annuncia: “Il Coordinamento si riunirà prossimamente per assumere iniziative di protesta, anche eclatanti, adeguate alla situazione”. Lo fa di fronte a una platea di politici e imprenditori, presenti l’europarlamentare Paolo Borchia (Commissione Trasporti Eu), Flavio Tosi (vicepresidente IX Commissione Trasporti della Camera), Elisa De Berti (vicepresidente della Regione Veneto), David Di Michele (vicepresidente della Provincia di Verona).

 

“Lo stop notturno ai Tir dalle 22.00 alle 5.00  senza contare gli altri divieti disposti dall’Austria, rallenta l’arrivo della merce nei negozi, con danno all’attività commerciale e al Made in Italy – spiega Alessio Sorio, segretario Fai Verona – Finché non ci sarà il raddoppio della ferrovia del Brennero, l’alternativa su rotaia sarà sempre e solo un’idea. Intanto, alle limitazioni ai Tir si sommerà la riduzione stradale a un’unica corsia per l’imminente ristrutturazione del ponte austriaco di Lueg: sarà il caos”.

 

L’asse pubblico-privato del nuovo Coordinamento del Brennero dovrà scongiurare questo pericolo mettendo in campo tutte le forze perché l’Europa intervenga in modo deciso sull’Austria.

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 15 settembre | 18:55
Due rocciatori in difficoltà in parete, pomeriggio impegnativo per il soccorso alpino nel Bellunese
Sport
| 15 settembre | 19:56
A Predazzo le Fiamme Gialle si sono strette attorno alla famiglia di Matteo Franzoso ad un anno dalla sua scomparsa. Prima della [...]
Cronaca
| 15 settembre | 18:22
Nelle ultime ore l'Ulss Dolomiti festeggia ben 7 nuovi fiocchi ​tra Feltre e Belluno: "Dietro ognuno di questi primi respiri ci sono la forza [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato