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| 27 apr 2022 | 17:22

"Annullate il contributo. Manca trasparenza sui fondi pubblici per la funivia Tires-Malga Frommer". L'accusa degli ambientalisti altoatesini

La funivia aveva ricevuto un totale di 11,3 milioni di euro di finanziamenti pubblici, a fronte di un investimento complessivo di 15,8 milioni. Il servizio è però stato sospeso anticipatamente per la mancanza di "un certificato di agibilità per la stazione a valle". Le associazioni: "Abbiamo richiesto l'accesso agli atti per fare chiarezza su come sono stati spesi questi soldi e un'istanza di accesso alle pratiche edilizie. Si annulli il contributo"

"Annullate il contributo. Manca trasparenza sui fondi pubblici per la funivia Tires-Malga Frommer"
di Francesca Cristoforetti

TIRES. Continua la bufera sulla funivia che collega l’abitato di Tires con malga Frommer, opera criticata già da tempo dalle associazioni ambientaliste e alpiniste altoatesine che accusano nuovamente: "Manca trasparenza nell'assegnazione di queste immense somme di fondi pubblici, che devono essere utilizzati in contesti di totale correttezza". 

 

Non è la prima volta che scaturiscono aspre polemiche riguardo la struttura, già duramente criticata per il finanziamento stanziato dalla Provincia di Bolzano: "Uno schiaffo pesante non solo all’ambiente ma anche e soprattutto alle cittadine e ai cittadini dell’Alto Adige- Sudtirol - avevano dichiarato nove associazioni ambientaliste altoatesine - e alle categorie imprenditoriali diverse da impiantisti e singoli albergatori. Tanti soldi pubblici spesi a vantaggio di pochi privati" (Qui l'articolo).

 

L'ultimo finanziamento pubblico ammontava a 9,5 milioni di euro destinati al completamento dell’opera, cifra che si aggiungeva a 1,8 milioni già assegnati nel 2020 per un totale di 11,3 milioni, a fronte di un investimento complessivo di 15,8 milioni. 

 

Non solo, a distanza di pochi mesi della sua messa in funzione, il 10 febbraio 2022, il servizio della funivia ero stato sospeso anticipatamente dal Comune di Tires, il 18 marzo scorso, dopo aver constatato che all'opera mancasse "un certificato di agibilità per la stazione a valle". Il problema avrebbe riguardato anche l’eccessivo aumento dei volumi edilizi rispetto a quanto previsto dai progetti iniziali (Qui l'articolo). 

 

Le associazioni ambientaliste attaccano così la politica: "L'assessora Maria Hochgruber Kuenzer aveva comunicato, in risposta a una interrogazione presentata in Consiglio provinciale, che esistono difformità tra l‘opera realizzata e il progetto presentato. Nella stessa risposta l'assessora dichiara che l'Amministrazione provinciale non ha ancora verificato la consistenza di queste difformità, mentre l'assessore Daniel Alfreider dichiara che ‚'la Tierser Seilbahn Ag non ha ancora presentato una domanda di liquidazione del contributo, ma soltanto una domanda di liquidazione di un anticipo sul contributo concesso'. Lo stesso Alfreider rispondendo a un'altra interrogazione, aveva dichiarato che 11.3 milioni di euro sono già stati liquidati alla società". 

 

Di fronte a questa confusione, dichiarano, in merito a come la Giunta ha stanziato oltre 11 milioni di euro di soldi pubblici e al controllo di come questi siano stati correttamente spesi, le associazioni hanno presentato una richiesta di accesso agli atti per fare chiarezza, secondo il decreto legislativo che regola la trasparenza delle pubbliche amministrazioni.

 

Inoltre hanno presentato istanza di accesso alle pratiche edilizie presso i Comuni interessati: "La Tierser Seilbahn Ag - proseguono - interpellata dal Comune, si è opposta al rilascio dei documenti richiesti".

 

Le associazioni firmatarie, Alpenverein Südtirol, Cai Alto Adige, Dachverband für Natur und Umweltschutz, Heimatpflegeverband Südtirol, Mountain Wilderness, esprimono perciò il loro totale disappunto di fronte "all’impiego di una quantità immensa di soldi pubblici, - concludono - in un contesto di totale mancanza di trasparenza. Auspichiamo che l’Amministrazione pubblica, sia a livello comunale che provinciale, sappia essere esempio di trasparenza, chiarendo quanto accaduto, condannando le difformità e annullando il contributo". 

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