Dagli scarti di Vaia arriva la “Lupa del Lagorai” (FOTO e VIDEO), Arcais: “La montagna è viva e cerca il suo riscatto”
Lo scultore Marco Martalar, che a Lavarone ha già dato vita al famoso Drago Vaia, è al lavoro a Levico Terme, nella frazione di Vetriolo, per dare vita ad una nuova opera realizzata con gli scarti in legno della Tempesta Vaia: la “Lupa del Lagorai”

LEVICO TERME. “La costruzione è partita da circa un paio di settimane e negli scorsi giorni un gruppo di cittadini è venuto per aiutarmi a raccogliere il materiale in zona: la lupa sarà costruita letteralmente ‘a metri zero’, visto che siamo proprio in una delle zone colpite pesantemente dalla tempesta”. Sono queste le parole dello scultore Marco Martalar, che è al lavoro a Levico Terme, nella frazione di Vetriolo, per dare vita ad una nuova opera realizzata con gli scarti in legno della Tempesta Vaia: la “Lupa del Lagorai”.
La nuova opera dello scultore veneto seguirà lo stile e la filosofia delle precedenti, tra le quali l’ormai celebre Drago Vaia a Lavarone (Qui Articolo): sarà quindi realizzata con il materiale di scarto della tempesta ed il legno non verrà trattato, permettendo all’opera di mutare nel corso degli anni a causa degli agenti atmosferici per poi, infine, sparire.

“La ‘Lupa del Lagorai’ – ha spiegato a il Dolomiti il vice-sindaco di Levico Terme Patrick Arcais – ha una doppia valenza. Da un lato, come hanno già fatto altre realtà, vuole ricordare l’evento che ha devastato proprio, e non solo, il luogo in cui essa sorge. Dall’altro, l’Amministrazione ha deciso di farla sorgere proprio a Vetriolo per dare un segnale: la montagna è viva e cerca il suo riscatto”.

Non sarà certo l’opera, continua Arcais: “A donare a Vetriolo la dignità che merita, dignità già ampiamente rappresentata dagli ‘eroi’ che in quel luogo hanno investito e investono in ricettività e ristorazione, sport e attrazioni, tuttavia era necessario fissare un paletto per dire: da qui si riparte. Seppur in mezzo a tanti problemi, consideriamo che il momento della ripartenza sia arrivato”.











