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Gli orsi M62 e F43, fratello e sorella “terribili” che agitano il Trentino: “Hanno provocato circa un terzo dei danni dell’ultimo periodo”

La stagione degli amori degli orsi ha raggiunto l’apice e ora anche M62 e F43, fratello e sorella, hanno raggiunto la maturità sessuale: secondo al Provincia però i due esemplari sarebbero responsabili di circa un terzo di tutti i danni fatti registrare dai grandi carnivori

Foto d'archivio - due orsi trentini
Di Tiziano Grottolo - 13 giugno 2022 - 17:27

TRENTO. Ormai la stagione estiva è alle porte e gli orsi sono nel pieno della loro attività dopo il risveglio dal letargo avvenuto a inizio primavera. Come di consueto per il periodo, si sono registrati dei danni, in particolare a carico di apiari e di pollai. Danni che sono comunque inferiori a quelli registrati nel maggio del 2021.

 

Sono però due orsi in particolare a dare parecchi grattacapi ai forestali trentini. Secondo la Provincia infatti il maschio M62 e la femmina F43, fratello e sorella, sarebbero responsabili di circa un terzo dei danni registrati nell’ultimo periodo. I due esemplari erano già stati radiocollarati per via della loro tendenza a frequentare i centri abitati alla ricerca di fonti di cibo.

 

Tuttavia M62 e F43 hanno ormai 4 anni pertanto hanno raggiunto la maturità sessuale, “a maggio – spiega la Provincia – sono stati spesso occupati dalle dinamiche della stagione riproduttiva, gravitando per lunghi periodi lontano dai fondovalle”. Con la fine del periodo degli amori, è ipotizzabile che i due individui utilizzeranno con più frequenza le zone antropizzate situate all’interno dei propri home ranges. A tal proposito le autorità sottolineano che per chi ha pollai o apiari è possibile ottenere gratuitamente le recinzioni elettrificate. Secondo la mappa della Pat che monitora gli orsi radiocollarati i F43 è attiva nella zona della Val di Ledro mentre il fratello M62 si è stanziato nell’area di Cavedago.

 

Come già anticipato in maggio la stagione degli amori degli orsi raggiunge l’apice. In questo periodo le interazioni sociali (dirette e indirette) tra i vari individui aumentano. I plantigradi sessualmente maturi non accompagnati da prole si muovono alla ricerca di potenziali partner con cui accoppiarsi; i maschi, in particolare, compiono continui spostamenti.

Le femmine accompagnate da cuccioli dell’anno precedente si separano dalla prole e accettano la presenza dei maschi, mentre quelle accompagnate da cuccioli dell’anno la temono e la evitano, per il timore che questi possano uccidere i cuccioli allo scopo di indurre in esse un nuovo calore. Ciò le spinge a muoversi poco, a essere più attive nelle ore diurne (quando i maschi sono meno attivi) e a segregarsi insieme ai cuccioli in zone ripide e fuori mano o addirittura, in qualche caso, a cercare la prossimità di luoghi antropizzati da usare come zone rifugio, sapendo che i maschi adulti li frequentano mal volentieri. Per evitare incontri ravvicinati la Provincia aggiorna costantemente una mappa dove è segnalata la posizione delle orse accompagnate da piccoli.

 

Ultima notizia di rilievo è l’investimento del giovane orso M78 (poco più di due anni di età) la notte tra il 13 ed il 14 maggio a Cressino, in bassa Val di Non. L’animale, che nello scontro con un veicolo aveva riportato fratture agli arti, dopo un periodo di riabilitazione nella struttura del Casteler è stato radiocollarato e rilasciato in natura il 6 giugno.

 

Per quanto riguarda i lupi la loro presenza nel mese di maggio diventa via via meno percepibile rispetto all’inverno e alla prima parte della primavera. Con l’assenza di neve le tracce diventano molto più difficili da individuare, inoltre le lupe gravide si ritirano in zone poco disturbate dall’uomo per dare alla luce le nuove cucciolate. Gli avvistamenti di lupi sono di conseguenza stati pochi, quasi sempre di individui singoli. Pochi anche gli episodi di danno, tre, a carico di ovicaprini anche se durante l’estate probabilmente aumenteranno. Anche in questo caso la Pat fornisce, in comodato d’uso gratuito o tramite finanziamento, le opere di prevenzione fra cui rientra anche l’acquisto di cani da guardiania. Per gli sciacalli dorati invece non ci sono novità.

 

Al contrario la lince B132 è stata fototrappolata più volte nella zona fra il basso Chiese e la valle di Ledro. L’esemplare che ormai ha raggiunto l’età di 16 anni, è stato filmato la sera del 15 marzo scorso in alta val Lorina (laterale della val d’Ampola). Si tratta dell’ultimo dato noto relativo a questo animale, probabilmente ancora l’unico presente nel territorio provinciale.

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