La libreria più alta della Alpi resta aperta fino a Natale: "Per continuare a vivere insieme la bellezza delle terre alte"
La libreria di Marco Tosi, la più alta d'Italia, resterà aperta fino a Natale. Lo ha raccontato sui social il blogger Pietro Lacasella: "La scorsa primavera, prima di salire all'alpeggio, mi aveva spiegato che la libreria sarebbe rimasta aperta soltanto d'estate. Al massimo fino all'autunno. Ora invece ha annunciato la bella novità"

VERBANIA. "C'è una storia che andrebbe raccontata di più. Ha un nome e un cognome, Marco Tosi, e una scenografia capace di offrire suggestioni uniche: l'Alpe Colle". Anticipa così Pietro Lacesella, blogger di Alto rilievo-Voci di montagna, la storia di un tenace e lungimirante libraio, che 'contro la retorica del qui non c'è nulla' ha deciso di aprire una libreria in quota.
"Marco di mestiere fa il libraio - ricorda Lacasella in un post condiviso su Facebook - ma non solo: è un fiume ignaro delle leggi gravitazionali. Esce dall'immissario, risale la pianura, diventa torrente per arrampicarsi in montagna e sfocia nella sorgente. La sua sorgente è appunto l'Alpe Colle, un alpeggio di passaggio che per secoli ha collegato il Lago Maggiore con le montagne cannobine e con la Valle Intrasca".
Una zona in cui Tosi ha dato vita alla libreria 'di montagna', nata a 1.238 metri di quota. "La scorsa primavera, prima di salire all'alpeggio, mi aveva spiegato che la libreria sarebbe rimasta aperta soltanto d'estate. Al massimo fino all'autunno. "Sarà una sorta di transumanza di libri", aveva aggiunto sorridendo", prosegue Lacasella, annunciando una novità.
Visto il successo riscosso, il libraio ha infatti deciso di prolungare il periodo di apertura: "La Libreria Alpe Colle resterà aperta fino a Natale. Ogni domenica per vivere la bellezza delle terre alte e continuare a scoprire un mondo di libri", ha annunciato lo stesso Tosi.
"La storia di Marco - conclude il blogger di Alto rilievo-Voci di montagna - sovvertendo convinzioni fortemente radicate, dimostra che la cultura può ancora rivitalizzare l'economia di quei territori ormai caduti in stato di abbandono, ma anche creare connessioni forti tra uomini e ambiente".













