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Trento
07 marzo | 17:45

Forti nevicate sui ghiacciai? “Non bastano: un metro di neve si trasformerà (se va bene) in 30 centimetri di ghiaccio (che dureranno una settimana in estate)”

L'analisi della Commissione glaciologica Sat: "Sicuramente la precipitazione sotto forma nevosa è importante per l'ambiente alpino e di conseguenza per il fondovalle, perché costituisce una risorsa idrica preziosa che viene rilasciata in un tempo non immediato. Ma quanto è importante questa neve sulla superficie del ghiacciaio?"

TRENTO. Diverse fasi perturbate hanno portato, nelle ultime settimane, ad abbondanti livelli di precipitazioni su tutto il Trentino, con l'arrivo di importanti accumuli nevosi in quota sul territorio provinciale (in un inverno che, dati alla mano, è risultato il più caldo di sempre sia a Trento che a Rovereto, Qui Articolo). Una 'coperta' di neve che ha interessato ovviamente anche i ghiacciai (i quali trovano proprio nello strato nevoso superficiale la prima 'protezione' dal processo di fusione) ma che, dicono gli esperti della Commissione glaciologica Sat, di fronte alle imponenti ondate di caldo estivo potrà durare “anche solo una settimana”.

 

 

“In questi giorni – scrivono infatti sui social gli esperti della Commissione – dove in quota sta nevicando parecchio, ci viene spesso detto: 'Sarete contenti adesso che arriva la neve'. Sicuramente la precipitazione sotto forma nevosa è importante per l'ambiente alpino e di conseguenza per il fondovalle, perché costituisce una risorsa idrica preziosa che viene rilasciata in un tempo non immediato. Ma quanto è importante questa neve sulla superficie del ghiacciaio?”.

 

A livello numerico, secondo le recenti misurazioni di Meteotrentino, la neve che sta cadendo in questi giorni ha una media di circa 300 kilogrammi al metro cubo, scrive la Commissione glaciologica: “Questa neve è soggetta a continue trasformazioni di metamorfismo, grazie all'alternanza di caldo e freddo, che la portano a fondersi in acqua e in parte, su ghiacciaio, a trasformarsi nell'arco di 3-4 anni in ghiaccio passando attraverso lo stadio intermedio detto 'firn'; la densità finale del ghiaccio è di circa 900 kilogrammi al metro cubo. Ipotizzando che un metro cubo di neve possa trasformarsi in ghiaccio senza che una goccia d'acqua venga persa, quel metro cubo di neve a 300 kilogrammi al metro cubo si trasformerà in uno strato di ghiaccio di spessore pari a circa 30 centimetri e dal peso di circa 300 kilogrammi”.

 

La domanda, ora, è quanto possono durare 30 centimetri di ghiaccio sulla superficie di un ghiacciaio. “Nelle calde giornate estive – precisa la Commissione – si possono assistere anche a perdite di 5-6 centimetri di spessore di ghiaccio al giorno. Significa che 30 centimetri di ghiaccio possono sparire in una settimana. Quindi il metro di neve caduto in questi giorni, sul ghiacciaio può durare (se fa caldo) anche solo una settimana. Negli ultimi anni, i bilanci di massa sui ghiacciai delle Alpi son negativi; significa che la quantità di acqua sotto forma di neve che arriva al suolo è sensibilmente inferiore alla quantità di acqua che se ne va per fusione durante l'anno. Su alcuni ghiacciai si perdono anche 4 metri di spessore di ghiaccio. L'equazione, con le dovute approssimazioni, è presto fatta”.

 

Insomma: “Se un metro di neve caduto al suolo questa settimana potenzialmente crea 30 centimetri di ghiaccio, e se di ghiaccio se ne perdono 4 metri all'anno, di metri di neve per andare in pareggio ne servirebbero tanti. Tralasciando che durante il metamorfismo della neve molta della sua acqua viene persa per fusione o per evaporazione, dal famoso metro di neve si ottiene ancora meno ghiaccio di quello che abbiamo scritto sopra in modo approssimativo. Significa che di neve ne servirebbe ancora veramente tanta per bilanciare un ghiacciaio nell'estate successiva”.

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