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Walter Viola entra nel Patt, la coalizione di Ugo Rossi si sposta verso il centro (destra)

Il consigliere: "Entrerò nel gruppo consiliare delle Stelle alpine e mi dimetterò dalla vicepresidenza del Consiglio". All'annuncio Panizza e Rossi, con Malossini seduto accanto al governatore. In sala molti volti noti del centrodestra. Rossi: "Con Viola molti punti in comune"

Di Donatello Baldo - 02 December 2017 - 18:31

TRENTO. "Il coraggio della responsabilità", questo lo slogan scritto a grandi caratteri dietro il palco della sala conferenze del Museo Caproni da cui Walter Viola ha annunciato alla platea la decisione di passare definitivamente all'interno della coalizione di Ugo Rossi.

 

"Entrerò nelle Stelle alpine - spiega dopo ai giornalisti presenti - entrerò nel gruppo consiliare, già in settimana mi dimetterò dalla vicepresidenza del Consiglio, ruolo che spetta alla minoranza". Perché da oggi Viola è ufficialmente in maggioranza.

 

In prima fila l'artefice dell'operazione Franco Panizza, senatore e segretario del Patt, ma anche Mario Malossini. Un po' in ritardo arriva il presidente della Giunta Rossi che si siede proprio vicino al suo predecessore Malossini. Poi parlerà anche Rossi, e anche Panizza. Un'accoglienza cordiale: "Benvenuti nel partito", "Benvenuti nella maggioranza".

 

Walter Viola tenta così di tornare in Consiglio provinciale per la quarta volta, dopo 15 anni che calca i palazzi della politica trentina. L'entrata nel Patt presuppone un posto in lista, è ovvio, e questa operazione di avvicinamento, coronata oggi, serve a questo, per la rielezione, per arrivare a 20 anni di permanenza tra i banchi del Aula coi velluti rossi.

 

Entrò in Consiglio provinciale con Forza Italia nel 2003 e fu eletto con 2.450 voti, al terzo posto per numero di preferenza dopo Mario Malossini e Nerio Giovanazzi. Nel 2008 fu eletto nuovamente, ma questa volta con il Popolo delle libertà-Berlusconi per il Trentino, sostenendo il candidato presidente della Lega Sergio Divina: prese 3.961 voti, secondo degli eletti dopo Pino Morandini

 

Nelle scorse elezioni, con 2.456 voti, riuscì di nuovo a farsi eleggere in Progetto Trentino, lista che appoggiava Diego Mosna contro Ugo Rossi. Anche questa volta arrivò secondo, dopo il decaduto (dalla carica di consigliere) Silvano Grisenti

"La mia storia è di centro", spiega lui, ma legata al centro-destra. Non a caso tra gli astanti accorsi in cento a sentire il suo annuncio c'erano ex amministratori, consiglieri comunali, sindaci e assessori che in passato hanno militato in Alleanza Nazionale, in Forza Italia, nell'Udc.

 

In platea anche molti esponenti dell'area di Comunione e Liberazione, quell'area che ha sempre sostenuto Viola e a cui Viola è sempre appartenuto. Lo voteranno anche dentro il Patt, perché così funziona, si punta su qualcuno per farlo andare dove si comanda.

 

L'intento, si sentiva dire infatti tra i capannelli che si formavano all'ingresso della sala, è quello di fargli avere tanti voti per poter andare in Giunta, nella prossima Giunta di Ugo Rossi. "Non è una questione di careghe" - afferma però Viola.

 

"Io - spiega - ho chiesto al Patt cittadinanza, ho chiesto di poter fare con loro il bene del Trentino". E per "loro" intende Franco Panizza e Ugo Rossi. "Il progetto di Rossi è quello che mi entusiasma di più - sottolinea - ed è prioritario che Rossi rimanga il capo della coalizione". 

 

Un messaggio al Pd e all'Upt, a tutti coloro che vorranno mettere in discussione la leadership e la prossima presidenza della Giunta. Un messaggio che arriva anche al sindaco Valduga e ai suoi civici: 'Il centro lo presidio io'.

 

Al microfono, prima dell'intervento di Walter Viola, è il professore Luciano Pilati a tracciare il quadro politologico di questo connubio: "Il Patt oggi apre le porte della propria casa al gruppo guidato da Viola". 

 

"E' un momento di festa - afferma con giubilo, mentre davanti a lui Panizza annuisce con la testa - il punto d'incontro tra i filoni dell'autonomismo e del cattolicesimo popolare. Oggi ci sarà l'abbraccio di tutti i nuovi entranti". 

 

Perché, secondo i professore, "alle origini del Patt c'è il popolarismo, quello che la Südtiroler Volkspartei porta nel nome". Ma non solo: "Alle origini c'è la componente religiosa delle genti trentine, i cui riferimenti alla tradizione cattolica sono presenti anche nello statuto del partito". 

 

"Noi oggi rispondiamo a una proposta - spiega nel suo intervento Walter Viola - e lo facciamo con responsabilità". Una proposta - si capisce - arrivata da Panizza e da Ugo Rossi. "Con Viola - sostiene quest'ultimo - ci siamo trovati d'accordo anche su molte leggi, tra tutte quella sulla famiglia. Tema caro sia a noi che a lui". 

 

La coalizione di centrosinistra autonomista, oggi, si è spostata a destra

 

 

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