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Centrodestra, sono quattro i pretendenti alla carica di candidato presidente

Oltre a Maurizio Fugatti della Lega ci sono anche la senatrice di Forza Italia Elena Testor, Geremia Gios sostenuto da Borga (e non solo) e Marino Simoni espressione di Progetto Trentino. E nel centrodestra entra ufficialmente anche Roberto Delaurentis

Di Donatello Baldo - 08 luglio 2018 - 09:12

TRENTO. Anche il tavolo del centrodestra si allarga. Da ieri fa parte del gruppo anche Roberto De Laurentis, l'ex presidente degli Artigiani che tenta così di intraprendere la strada della politica, magari con un seggio in Consiglio provinciale

 

Con la sua lista, che si chiama "Tre", si aggiunge alla compagine che già vede uniti Lega, Forza Italia, Agire per il Trentino, Fratelli d'Italia, la lista Fassa, Progetto Trentino, Udc-Centro popolare e Autonomia popolare di Walter Kaswalder. 

 

Rodolfo Borga, con Civica Trentina, e Geremia Gios con la sua Rivoluzione felice, prendono ancora tempo. Il primo non si è fatto vedere alla riunione, mentre il secondo ha mandato Lorenzo Codrobbi a rappresentarlo. 

 

Quell'area che sta ancora decidendo cosa fare, se far parte del gruppo o rimanere fuori (non si sa bene con chi e a fare cosa) ha comunque proposto che sia l'ex sindaco di Vallarsa il candidato presidente, e su Geremia Gios a dire il vero puntano anche altri perché non a tutti piace l'idea che sia la lega a esprimere il leader della coalizione.

 

Ma ufficialmente è Fugatti quello su cui tutti devono fare i conti: il giovane segretario Mirko Bisesti non arretra di un millimetro. Lascia che i nomi vengano fatti, ma alla fine - si capisce - sarà il partito che ha più forza a dettare la linea sul candidato presidente

 

E di nomi, oltre a quelli di Fugatti e Gios, ci sono quelli di Elena Testor e di Marino Simoni. Per ora si discute solo di programmi, lasciando alle prossime settimane la stretta su chi sarà il 'capitano' che tirerà la campagna elettorale per la conquista della Provincia.

 

Elena Testor è indicata da Forza Italia e la sua candidatura è stata fatta pubblicamente prima da Michaela Biancofiore e poi da Maurizio Perego non più di una settimana fa. Il nome di Marino Simoni arriva invece da Progetto Trentino, che tra i sui membri attivi può contare ancora su Silvano Grisenti. Questa ipotesi è però di bandiera, del tutto trascurabile. 

 

Anche quella di Gios è quasi una 'provocazione', tenuta in piedi solo per poter alzare la posta di quelli che si aggiungeranno dopo, come Borga che con Gios (e prima anche con Kaswalder) aveva stretto un'alleanza fuori dal centrodestra, per confluire nella coalizione solo in un secondo tempo.

 

Il confronto, se ci sarà, vedrà contrapposte le candidature di Elena Testor e Maurizio Fugatti, in un gioco che però riguarderà più che il Trentino la dimensione nazionale. A chi toccherà la candidatura alla presidenza della Provincia sarà deciso tra Arcore e via Bellerio, non qui.

 

In pole position rimane, come abbiamo detto, il deputato della Lega, ora anche sottosegretario nel Governo giallo-verde. Nei prossimi giorni toccherà decidere perché sarebbe una sconfitta arrivare al nome dopo il centrosinistra, additato dal centrodestra come eterno indeciso e litigioso. Vedremo che cosa si deciderà.

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