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Dalle api ai prodotti di montagna (oltre ai soliti lupi e orsi) i problemi della Pat e il documento delle Regioni sull'agricoltura

A Roma gli assessori regionali e delle province autonome hanno incontrato il ministro dell'agricoltura Centinaio per elaborare il documento Pac 2021-2027. Si è proposto come tema anche quello dei Grandi carnivori (di competenza del ministero dell'ambiente) come minaccia all'agricoltura anche se per il resto al Paese spaventano di più storni, nutrie, cinghiali, ungulati

Pubblicato il - 27 giugno 2018 - 20:27

TRENTO. Danni all'agricoltura da animali selvatici e i tagli annunciati dalla Ue per tutto il settore: queste le problematiche messe sul tavolo, quest'oggi, dagli assessori regionali e delle province autonome per licenziare il documento sui temi delle nuove politiche agricole comuni (Pac) 2021-2027 davanti al nuovo ministro Centinaio. Il documento, in altre parole, che serve a capire come verranno gestiti in prospettiva futura fauna selvatica e relativi danni, norme sull'etichettatura dei prodotti agroalimentari, la direttiva nitrati, l'emergenza fitopatie e lo sviluppo dei distretti Bio.

 

Tra le priorità portate dall'assessore Dallapiccola l'emergenza grandi carnivori con la richiesta di gestire autonomamente (anche se qui la competenza spetta al ministro dell'ambiente Sergio Costala questione lupo e orso e, come al solito, alleate in questa battaglia ci sono la Provincia di Bolzano, il Veneto e la Toscana. Ma i veri problemi all'agricoltura in tutta Italia li causano ben altri animali e quindi su quelli si è trovato un asse molto più ampio: storni, nutrie, cinghiali, ungulati. La necessità è contenerne scorribande e crescita esponenziale ed è stato un tema, questo, che tutti gli assessori regionali hanno indicato come una questione di carattere nazionale.

 

"L'incontro che abbiamo avuto nel pomeriggio con il ministro - commenta da Roma l'assessore Michele Dallapiccola - ha permesso alla Commissione di trasferire allo stesso ministro le preoccupazioni delle Regioni rispetto a tali temi. Come Provincia autonoma di Trento, ma rappresentando anche la Provincia autonoma di Bolzano, abbiamo evidenziato al neo ministro anche la necessità urgente di codifica del regolamento sui Prodotti di Montagna".
 

Fra i temi messi sul tappeto alla Conferenza delle Regioni hanno spiccato, poi, accanto alla urgente riforma di Agea (ci sono pagamenti bloccati dal 2005) i tagli per l'agricoltura annunciati dalla Ue e il problema legato alla scomparsa delle api che ha prima, di tutto, nei fitofarmaci e nei pesticidi la prima minaccia. "Pur comprendendo che la materia ha un fondamentale interlocutore nel ministero dell'ambiente, ciò che ci siamo premurati di raccomandare - spiega l'assessore Dallapiccola - è di provare a gestire, un forte momento di raccordo al fine di garantire la preservazione dell'alpicoltura, così come sta chiedendo con forza la Giunta provinciale anche attraverso una specifica norma di attuazione e, più recentemente, con una apposita normativa provinciale".

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