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| 11 nov 2022 | 10:25

Grandi carnivori, il ministro incontra l'Ispra: ''Eccessiva presenza su alcuni territori''. Ma in Alto Adige i danni di tutti i lupi ammontano a meno del costo di un'auto

E' soprattutto la Provincia di Bolzano, da sempre, a spingere per l'abbattimento di questi animali anche se in Alto Adige il problema nella realtà praticamente non esiste visto che in un intero anno i danni ammontano a 54mila euro. Il tema della convivenza uomo-fauna selvatica è comunque giustamente sul tavolo e il ministro ha incontrato Ispra. L'Oipa: ''Bene ma si coinvolgano anche le associazioni animaliste. Si faccia un'operazione di ascolto''

Grandi carnivori, il ministro incontra l'Ispra: Eccessiva presenza su alcuni territori''

TRENTO. ''L'eccessiva presenza di determinati animali su alcuni territori crea squilibri causando rischi per la salute pubblica e per alcuni settori produttivi strategici, oltre a vanificare un'azione di protezione di altre specie. Ho informato i presidenti delle Province autonome di Trento e Bolzano, che mi avevano rappresentato le criticità emergenti sui loro territori rispetto alla presenza dei grandi carnivori, delle azioni che abbiamo intrapreso in continuità con loro e le istituzioni scientifiche del settore''. Così il ministro Lollobrigida ha parlato dopo l'incontro con il prefetto Laporta, presidente di Ispra. Parole che arrivano all'indomani degli scivoloni di inizio mandato fatti a Bolzano tra apparenti aperture alla possibilità di abbattimento dei lupi (poi ritratte visto che parliamo di animali iper protetti a livello comunitario prima ancora che dalle leggi italiane) ai numeri snocciolati sulla presenza di questi animali dati piuttosto alla rinfusa forse imbeccato, male, da chi gli aveva chiesto proprio interventi di questo tipo.

 

E d'altronde che in Alto Adige ci sia una spinta fortissima a ''sbarazzarsi'' dei lupi è evidente anche da come viene trattato quasi quotidianamente l'argomento dai principali organi di informazione (ultimo il caso dei lupi-camosci che si sarebbero avvicinati a delle ragazze QUI L'APPROFONDIMENTO). I lupi sono mostrati sempre in atteggiamento aggressivo e le notizie ricollegate alla loro presenza sempre legate a predazioni o ''paure'' causate a misteriosi escursionisti. Eppure quello del lupo è decisamente un non problema in Alto Adige dove gravitano una trentina di esemplari a scavalco con altri territori e tutti insieme, l'anno scorso, hanno causato 54.200 euro di danni molto meno di una qualsiasi auto blu (o bianca come l'Alfa Giulia usata in Trentino dal presidente Fugatti) dei nostri politici (QUI APPROFONDIMENTO SUI DATI ALTOATESINI). Sta di fatto che l'argomento, si sa, acchiappa consensi (oltre che essere effettivamente importante e a necessitare di una gestione accurata e sempre dettata dalla scienza) e quindi il tema è tenuto ''caldo'' anche dal ministero.

 

L'incontro tra Lollobrigida e il presidente dell'Ispra è servita ''per approfondire la possibilità di una collaborazione tra il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. L'obiettivo - ha chiarito il ministro - è quello di risolvere le criticità che riguardano gli ungulati e i grandi carnivori nell'ottica di una relazione corretta tra la presenza dell'uomo, quella della fauna selvatica e la sostenibilità ambientale. Su questo ho avuto modo di confrontarmi anche con il Sottosegretario all'Ambiente Claudio Barbaro, per promuovere un'azione comune in linea con le esigenze dei cittadini. L'eccessiva presenza di determinati animali su alcuni territori crea squilibri causando rischi per la salute pubblica e per alcuni settori produttivi strategici, oltre a vanificare un'azione di protezione di altre specie. Il confronto è stato puntuale e proficuo''.

 

''Nei prossimi giorni - ha aggiunto Lollobrigida - si svolgeranno tavoli tecnici per portare avanti il lavoro già iniziato nel passato ma, soprattutto, per riuscire a trovare rapidamente le risposte in termini normativi. Abbiamo la necessità e il dovere di affrontare problemi inevasi da tempo e che gravano sul bilancio dello Stato per milioni di euro. Ho informato i presidenti delle Province autonome di Trento e Bolzano, che mi avevano rappresentato le criticità emergenti sui loro territori rispetto alla presenza dei grandi carnivori, delle azioni che abbiamo intrapreso in continuità con loro e le istituzioni scientifiche del settore. Da queste ultime intendiamo trarre tutte le indicazioni tecniche in linea con le disposizioni italiane ed europee. Il governo sarà pronto a dare seguito alle iniziative che gli saranno indicate dal Parlamento". 

 

L’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa), al riguardo comunica che ''auspica che in tema di fauna selvatica siano sentite anche le associazioni che operano nel campo della tutela degli animali''. ''Chiediamo al neoministro di attuare una politica di ascolto che non escluda nessuno, neppure la voce degli animali, selvatici e domestici - dichiara il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto -. Abbiamo appreso nei giorni scorsi che il ministro non esclude un nuovo corso dove sia dato il via libera ad abbattimenti dei grandi carnivori, orsi e lupi, basandosi su numeri surrettizi, forse spinto da portatori d’interessi diversi da quelli degli animali, come cacciatori e allevatori. Il parere dell’Ispra è importante, ma altrettanto importante è quello delle associazioni che lavorano ogni giorno, spesso in piena solitudine, per difendere la biodiversità''.

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