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| 31 mag 2018 | 21:51

E' rinato il governo Lega-5 stelle: Conte premier, Fraccaro ministro

A Fraccaro il ministero dei rapporti con il parlamento e democrazia diretta, quindi il capo politico pentastellato il Lavoro e sviluppo economico, mentre il leader del carroccio all'Interno. Entrambi sono vicepremier

ROMA. C'è anche Riccardo Fraccaro tra i ministri del governo presieduto da Giuseppe Conte. Dopo 88 giorni dalle elezioni, una grave crisi istituzionale, è arrivata la svolta. Una nuova intesa gialloverde.

 

Ore convulse dopo lo stop and go di quattro giorni fa. Dopo giorni giocati sul filo di tensioni, impeachment e fibrillazioni varie all'indomani del "Niet" del Capo dello Stato intorno al nome di Paolo Savona all'economia, il governo targato Movimento 5 stelle e Lega si sblocca. Si può partire.

 

I partiti usciti premiati alle urne sono riusciti a riannodare il discorso e trovare quell'intesa necessaria per rilanciare le proprie ambizione di governare l'Italia. Resta senza ministeri invece Fratelli d'Italia.

 

Questa mattina il nuovo vertice tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini, quindi la rinuncia di Cottarelli e l'arrivo di Conte al Quirinale per incontrare Mattarella. Questa volta semaforo verde, gialloverde: domani alle 16 il giuramento. 

 

Già indicato nella lista dei ministri dell'ipotetico governo Di Maio nei giorni prima la chiamata delle urne del 4 marzo scorso, il nome di Fraccaro è rimasto in orbita anche dopo e la nomina girava da tempo anche nelle fasi di stesura del contratto e dopo l'indicazione di Conte come premier.

 

Ora il via ufficiale dopo gli attacchi trasversali tra centrodestra e Movimento 5 stelle alla massima carica dello Stato, le minacce sui social (tra le quali anche il sibillino post del pentastellato trentino), gli ultimi tentativi, vani fino a quel momento, di mediazione, compreso il jolly della lettera di Savona ("Voglio Europa più forte ed equa").

 

In serata la rinascita del governo. A Fraccaro, già questore anziano in prima linea contro i vitalizi  il ministero dei rapporti con il parlamento e democrazia diretta, quindi il capo politico pentastellato il Lavoro e sviluppo economico, mentre il leader del carroccio all'Interno. Entrambi sono vicepremier. Passo di lato per Paolo Savona, che riceve il dicastero delle Politiche comunitarie.

 

All'economia ci finisce invece Giovanni Tita, presidente della Scuola nazionale dell'amministrazione e professore ordinario di economia politica all'università di Tor Vergata.

 

Enzo Moavero Milanesi agli Esteri, Elisabetta Trenta alla Difesa e Giulia Bongiorno (Lega) la Pubblica amministrazione. Gli Affari regionali e Autonomie a Erika Stefani (Lega), Ministro per il Sud Barbara Lezzi (5 stelle), Ministro per la disabilità Lorenzo Fontana (Lega) e Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede (5 stelle).

 

E' Sergio Costa (5 stelle) il ministro per l'Ambiente, quindi Gian Marco Centinaio (Lega) alle politiche agricole. Il ministro Infrastrutture è Danilo Toninelli (5 stelle). Marco Busetti (Lega) all'Istruzione e Alberto Bonisoli (5 stelle) ai Beni culturali e turismo

 

Il ministero della salute tocca a Giulia Grillo (5 stelle), quindi Giancarlo Giorgetti (Lega) è il sottosegretario al presidente del consiglio. 

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