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Filippo Maturi, il leghista altoatesino col paracadute. Come la Boschi è candidato fuori dal suo collegio, correrà anche nel Lazio

Candidato in Trentino Alto Adige in posizione impossibile da conquistare, Matteo Salvini lo ha inserito in posizione favorevole anche nel Lazio al secondo posto dopo Barbara Saltamartini, deputata uscente data per sicura in un collegio uninominale che lascerà il posto al primo dei non eletti, forse a Maturi

Di Donatello Baldo - 23 febbraio 2018 - 06:01

TRENTO. Il paracadute, tra i candidati, è l'accessorio che va per la maggiore. E oggi, quelli che sparano contro Maria Elena Boschi 'trapiantata' dalla Toscana all'Alto Adige, sono quelli che tra le loro fila candidano un altoatesino a Roma. 

 

La Lega che scrive in maiuscolo e con i punti esclamativi "Vergogna!" contro la sottosegretaria del governo Renzi è la tessa che infila il consigliere comunale di Bolzano Filippo Maturi in un listino proporzionale del Lazio, proprio vicino a quella Roma Ladrona che tanto è stata disprezzata.

 

Maturi, il leghista più di destra tra i leghisti altoatesini, è candidato anche qui in regione ma al terzo posto, impossibile da conquistare. Per questo Matteo Salvini ha deciso di trovargli comunque un salvacondotto dandogli in dotazione un bel paracadute.

 

Nel Lazio gli ha trovato posto come secondo in lista dopo Barbara Saltamartini, la deputata che sa comunque di vincere un collegio a Guidonia, seggio dato per sicuro al centrodestra. Vincendo il seggio all'uninominale lascia libero il secondo posto.

 

E' capolista in altri tre listini ma se per i meccanismi della legge elettorale la fortuna baciasse proprio il listino di Maturi, il leghista più a nord d'Italia sarebbe eletto in Lazio. Entrerebbe in Parlamento col paracadute, atterrando su Montecitorio assieme a un'altra paracadutata, Michaela Biancofiore

 

Perché anche lei ha un posto da capolista al di fuori di Trentino e Sudtirolo. Qui potrebbe perdere il collegio contro Maria Elena Boschi, potrebbe non venire eletta nemmeno nel listino del proporzionale, per questo il salvagente (altro accessorio che torna utile al candidato) si estende all'Emilia Romagna dove risulta in lizza, non si sa mai. 

 

Ma tornando a Filippo Maturi, per chi non lo conoscesse è un giovane consigliere nel Comune di Bolzano, classe 1984, e dei giovani leghisti è il leader. Proprio con i giovani del Carroccio organizzò l'estate scorsa un incontro con il gruppo Generazione identitaria.

 

Un fatto che scosse un po' la politica sonnacchiosa altoatesina perché questo movimento è una rete europea di estrema destra, famosa per dispensare odio nei confronti dei migranti, ancor più famosa per aver varato una nave che solcasse il Mediterraneo per impedire il salvataggio dei barconi carichi di disperati.

 

Matteo Salvini sembra che lo voglia vicino a sé. Gli ha allacciato sulla schiena un paracadute, quello che non ha dato al segretario della Lega Nord trentina Maurizio Fugatti e nemmeno a quello altoatesino Massimo Bessone, che se perdono nei collegi uninominali a Roma non ci vanno.

 

La politica del paracadute è quindi trasversale. Non solo la Boschi, anche la Lega e anche Forza Italia. Anche Filippo Maturi potrebbe essere eletto altrove, con il rischio che qualcuno lo avvicini e gli ricordi il mantra della lega "Ognuno a casa sua".

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